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In una giornata importante per la politica italiana, con il voto alla fiducia sulla nuova legge elettorale, La7 si conferma ancora una volta punto di riferimento dell’informazione e dell’approfondimento per il Paese, con un gioco di squadra che ha visto in campo tutti i volti di Rete, a partire da Enrico Mentana che ha guidato fin dal pomeriggio lo speciale del Tg La7 a Lilli Gruber, cardine dell’access prime time con Otto e Mezzo, a Corrado Formigli con Piazzapulita nel prime time. La7 è risultata così la terza in rete in prime time (20..30-22.30) con il 5,34% di share, dietro solo a Rai1 e Canale5. Il Tg delle 20.00 di Enrico Mentana ha fatto registrare il 5,45% di share e 1.257.279 telespettatori medi, con un picco del 6,04%. Otto e Mezzo di Lilli Gruber conquista il 6,17% di share con 1.562.773 telespettatori medi e un picco del 7,09%. Piazzapulita di Corrado Formigli realizza il 5,05% di share con 5.068.737 di contatti e un picco del 6,47%. Il Network La7 (La7 e La7d) si attesta al 4,48% di share nella giornata (07.00-02.00) con 10.929.484 telespettatori contattati nelle 24 ore (02.00 – 02.00) e al 5,69% in prime time (20.30 – 22.30).

“Piuttosto che dibattere su formule politiche, il centrodestra deve ritrovare sui programmi e sulle proposte concrete le ragioni dell’unità”. Lo dichiarano i senatori Altero Matteoli e Gaetano Quagliariello, annunciando per il prossimo mercoledì 28 giugno, alle ore 17:30 presso l’Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato, il terzo appuntamento promosso dalla fondazione ‘Libertà per il Bene comune’ e dalla fondazione ‘Magna Carta’ per ”un confronto tra le forze di centrodestra sui principali temi dell’agenda politica”. Il dibattito, al quale parteciperanno Guido Crosetto, Raffaele Fitto, Giancarlo Giorgetti, Altero Matteoli, Gaetano Quagliariello e Giovanni Toti, moderati da Francesco Verderami e introdotti dall’economista Emanuele Canegrati e dal presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, sarà dedicato alla Flat Tax, ”una riforma fiscale -spiegano i due promotori- che le nostre fondazioni sono state fra le prime a introdurre nel dibattito pubblico italiano” e che ”correttamente declinata può rappresentare un tema unificante per il centrodestra e una ricetta rivoluzionaria e sostenibile per proporre agli italiani un nuovo patto fiscale a fronte di un fisco oggi farraginoso e rapace”.

“Non basta solo una legge elettorale omogenea per avere un governo stabile, ma occorrono anche idee chiare sulla direzione da prendere in caso di vittoria. I partiti dovrebbero riflettere e intendersi sulle decisioni che andranno prese per il bene dell’Italia e in particolare del Sud”. Lo afferma Angelo D’Agostino, deputato e vice presidente nazionale di Scelta Civica. “Non sono del tutto convinto- prosegue il parlamentare- del fatto che i cittadini vogliano le elezioni anticipate a tutti i costi; sono sicuro, invece, del fatto che prima di votare vogliono conoscere i programmi di governo, soprattutto su come superare la stagnazione nella quale l’Italia si trova ormai da troppo tempo. Il popolo meridionale, in particolare, vorrebbe conoscere le proposte per risollevare le sorti dell’economia del Sud e ridurre il divario che la separa dal resto del Paese”, chiude D’Agostino.