Quagliarello

“Non credo che passera’ mai una legge elettorale che preveda le coalizioni, perche’ al Movimento Cinque Stelle non conviene e perche’ a sinistra non saprebbero con chi allearsi visto che si insultano tutti i giorni”. Lo ha detto il senatore Gaetano Quagliariello, presidente di ‘Idea’, ieri a Bari, all’assemblea regionale del partito che tra aprile e maggio celebrera’ i primi congressi provinciali in tutta Italia. “E se la legge restera’ basata sulle liste – ha aggiunto Quagliarello – il centrodestra ha il dovere di provarci perche’ e’ l’unico schieramento in grado di raggiungere il 40 per cento”. Ed ha continuato: “Dobbiamo fare uno sforzo, se non ci fanno fare una coalizione di partiti, costruiamo un partito di coalizione. Presentiamo una lista unica del centrodestra nella quale le diverse anime abbiano cittadinanza e si uniscano in un rapporto federativo”. Per Quagliarello occorre scrivere “un programma comune che assicuri agli italiani che se andremo al governo non litigheremo il giorno dopo, e la vittoria davvero sara’ a portata di mano”.

“Ciò che sta accadendo a sinistra spalanca di fronte al centrodestra una grande opportunità. Se non capiamo che siamo l’unico schieramento che può raggiungere il 40 per cento, dare un governo al Paese e salvarlo come accadde nel ’94 di fronte alla gloriosa macchina da guerra, sarà colpa nostra”. Lo ha detto Gaetano Quagliariello, leader di ‘Idea’, intervenendo al congresso fondativo del movimento sovranista di Alemanno e Storace a Roma. “Abbiamo bisogno di un programma comune – ha detto Quagliariello -, abbiamo bisogno di convincere i cittadini che se andiamo al governo non litighiamo il giorno dopo, abbiamo bisogno di una comunità disciplinata da regole attraverso cui poter stare tutti insieme, perché non siamo fatti con lo stampino e le nostre differenze, se regolate, sono una ricchezza. Mentre la sinistra si divide – ha concluso – in tanti vorrebbero vedere il centrodestra che si aggrega”.

Oltre cinquanta, tra movimenti, liste civiche e associazioni territoriali, ieri a Roma hanno firmato un patto di adesione con “Idea – Popolo e Libertà”, il progetto politico del senatore Gaetano Quagliarello, per un totale di oltre 300 amministratori locali da quasi tutte le regioni d’Italia, che si aggiungono agli 8 parlamentari, 10 consiglieri regionali, sindaci e consiglieri comunali già nel partito. “E’ un inizio confortante – dichiara il presidente di ‘Idea’ Gaetano Quagliariello – ‘Idea’ vive una felice contraddizione: aver costruito un piccolo partito per coltivare la grande ambizione di contribuire alla costruzione di un forte e ampio partito di centrodestra. Noi continuiamo a credere nella possibilità di dar vita a una coalizione che ambisca a governare questo Paese, nella chiarezza del confronto e nella ricerca di sintesi comuni”.

“Da oggi, dopo il pronunciamento della Cassazione, l’esecutivo e’ nelle condizioni di stabilire la data del referendum affinche’ si possa procedere alla sua indizione nei termini di legge”. Lo afferma il senatore Gaetano Quagliariello, presidente del movimento ‘Idea’. “Renzi, nonostante l’ampia discrezionalita’ che le norme gli consentono, ha sempre affermato di non voler considerare la scelta dei tempi una opzione politica nelle mani del governo. Per essere conseguente, oltre a festeggiare su twitter, ha una sola cosa da fare: stabilire subito la data della consultazione e permettere al popolo di esprimersi in tempi rapidi, senza lasciare margine a giochetti e illusionismi. Se cio’ non accadra’ – conclude Quagliariello – la presunta neutralita’ dell’esecutivo si rivelera’ l’ennesima fandonia del presidente del Consiglio che dice di voler dare la parola agli italiani salvo poi tappar loro la bocca in ogni modo possibile”.