raid Usa contro Isis

L’aviazione americana ha bombardato Sirte su richiesta del premier del governo di unità nazionale di Tripoli sostenuto dall’Onu, Fayez Serraj (non riconosciuto da tutta la comunità internazionale). L’intervento degli Usa ha prodotto ingenti perdite al Califfato e giunge dopo l’offensiva contro Isis, iniziata il 12 maggio scorso. Il governo locale aveva chiesto “sostegno diretto agli Stati Uniti per effettuare raid aerei contro l’Isis a Sirte”, scrive il sito Alwasat, sostenendo il “rifiuto del suo governo ad ogni tipo di ingerenza straniera senza mandato o autorizzazione del governo di intesa nazionale”. Dal Pentagono confermano i raid e affermano che ne seguiranno altri. In una nota del ministero degli Esteri l’Italia “valuta positivamente le operazioni aeree avviate oggi dagli Stati Uniti su alcuni obiettivi di Daesh a Sirte” e incoraggia il governo di Tripoli a “realizzare le iniziative necessarie per ridare stabilità e pace al popolo libico”.