Rainews

Ancora ventiquattro ore e termina il periodo di aspettativa non retribuita che Milena Gabanelli si e’ presa ai primi di settembre, ausospendendosi dall’incarico di vice direttrice ricoperto dal gennaio scorso. Quando era stata assunta dal direttore generale Rai dell’epoca, Antonio Campo Dall’Orto, con il mandato di lavorare al progetto di un nuovo portale web delle news che avesse la peculiarita’ di essere l’unico per il servizio pubblico di viale Mazzini. E alla vigilia di questa scadenza Gabanelli dice all’AGI “che se la posizione dell’azienda resta immutata, cioe’ quella di pensare a me come condirettore di Rainews, ribadisco che non mi interessa: per la semplice ragione che cosi’ com’e’ non puo’ assolvere all’obiettivo fissato. E’ come avere una 500 senza le gomme e per giunta con al volante un’altra persona…”. Ne deriva che occorre aspettare la prossima mossa dell’azienda… “Vediamo in questa settimana cosa accade – dice la giornalista -, ritengo che nei prossimi giorni, in questa settimana, si debba sapere qualcosa di piu’ e capire che fare”.

Il Cda Rai ha proposto Milena Gabanelli condirettore di Rainews con delega allo sviluppo del web e del data journalism. Si tratta, a quanto si apprende, di una richiesta avanzata formalmente dal consiglio di amministrazione di Viale Mazzini al dg Mario Orfeo che l’ha accolta.

Il progetto all news è “stimolante”, in pochi mesi “abbiamo grosso modo raddoppiato, in alcuni casi triplicato” lo share. Lo ha sottolineato il direttore di Rainews Antonio Di Bella, in audizione davanti alla commissione parlamentare di Vigilanza. “Secondo uno degli ultimi dati la permanenza media sul canale è di 22 minuti, prima era di 10-15. Questo vuol dire che i telespettatori ci seguono”, ha osservato spiegando che “alle 6 del mattino, quando andiamo sui canali generalisti, facciamo il 10 per cento”. “Una all news non deve essere solo news: ci deve essere una evoluzione, una informazione – ha detto – che non è solo un rullo. E’ quello che abbiamo provato a fare. Ogni mezz’ora un tg classico, poi la seconda mezz’ora con un approfondimento che va dalla rubrica all’intervista”. Di Bella ha spiegato che Rainews svolge “anche una funzione di service per la Rai” e che tutti i programmi del mattino “ci chiedono dove abbiamo gli inviati per poterli usare. E’ un aggravio di lavoro”, ma significa che ciò che facciamo “è anche di una utilità complessiva”.