referedum

“Non passa giorno senza che uno dei ‘poteri forti’ della grande finanza internazionale non lanci una ciambella di salvataggio al Titanic del Governo Renzi che naviga verso l’iceberg del 4 dicembre. Oggi, dopo Fitch e Moody’s, scende in campo anche la terza illustre agenzia di rating, Standard&Poor’s, avvertendo che i mercati temono una vittoria del No che innescherebbe una crisi politica in Italia. Dunque per la tranquillita’ dei mercati sarebbe preferibile tenersi il terzo Governo consecutivo non eletto dai cittadini ma imposto dal Palazzo su pressione proprio dei poteri forti legati alla grande finanza? I cittadini sono stufi di non poter scegliere: il referendum del 4 dicembre sara’ una grande occasione di democrazia e sara’ lo strumento per ridare la parola al popolo che, con il suo No, spazzera’ via la pessima riforma costituzionale e lo sgangherato Governo Renzi e si riprendera’ il diritto di scegliere da chi essere governati”. Lo afferma Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord.

“E’ evidente che, in base alle regole vigenti, ‘Che tempo che fa’ e Fazio, dopo il minuetto da cavalier serventi del bugiardo Renzi di domenica scorsa, dovranno dare uguale spazio alle ragioni della verita’ e quindi del No. Ma stentano ad annunciarlo perche’ essere equilibrati e non al servizio della sinistra e’ per loro fatica immane. Dicano chi avranno ospite domenica per il No. Non ci costringano ad aggiungere esposti ad esposti. Sara’ Salvini a ribattere al bugiardo Renzi? Bene. Lo dicano. Altrimenti sapremo come agire nelle sedi e con i modi opportuni per tutelare il diritto e il pluralismo. Solo per obbligo saranno un po’ pluralisti”. Lo afferma in una nota Maurizio Gasparri (FI), vicepresidente del Senato.