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Il presidente siriano Bashar Assad e la sua amministrazione dovrebbero lasciare per il bene della transizione politica nel paese arabo. Lo ha dichiarato alla stampa ad Antalya il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu. “Inizialmente abbiamo avuto divergenze di opinioni con la Russia su Assad. Il regime continua a uccidere i suoi cittadini, e le recenti indicazioni degli Stati Uniti, secondo cui dovrebbero essere i cittadini siriani a decidere il futuro della Siria, non hanno fatto che dare ad Assad maggiore sicurezza. La Federazione russa deve smettere di garantirne la permanenza al potere”, ha dichiarato il ministro turco, aggiungendo che Ankara “continua ad impegnarsi per il rispetto della tregua in Siria”. (Immagine: @CorriereWeb)

Dieci vittime del passato regime tunisino di Habib Bourghiba hanno testimoniato ieri sera, davanti all’Istanza verita’ e dignita’ (Ivd), l’organo incaricato di esaminare le violazioni dei diritti fondamentali commesse durante la presidenza di Bourghiba e di Zine el Abidine Ben Ali. Le testimonianze sono state trasmesse in diretta televisiva e riguardano fatti commessi durante il periodo dell’indipendenza tunisina ottenuta nel 1956, dopo 75 anni di protettorato francese. Si tratta, in particolare, di sostenitori del politico indipendentista Salah Ben Youssef, principale avversario del presidente Bourghiba. Entrambi erano sostenitori del partito nazionalista neo-Destour nel 1934, ma Ben Youssef era stato escluso dalla formazione politica nel 1955, prima di essere condannato a morte e all’esilio. Fu misteriosamente assassinato nel 1961 in Germania.