Renzi Italia

Matteo Renzi tira dritto dopo l’annuncio del vertice a tre a Berlino, senza l’Italia, per mercoledì prossimo: Angela Merkel ospiterà il presidente francese Francois Hollande e il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker per un incontro nell’ambito di una iniziativa promossa dall’associazione degli industriali europei. “Io vado avanti, non cambio certo linea per un vertice”, ha detto il presidente del Consiglio. Sembra quasi una risposta al vertice informale di Bratislava, dove l’Italia parlò alla stampa senza la presenza di Germania e Francia per divergenze in particolare sull’immigrazione e sul rigore nelle politiche economiche che non consentono la crescita, e invece Merkel e Hollande si presentarono insieme ai media. Scrive Renzi su Facebook: “L’Europa che vogliamo è che abbiamo contribuito a costruire non può essere l’ostacolo alla sicurezza dei nostri figli. Prima viene la stabilità delle scuole, poi viene la stabilità delle burocrazie”. Ha aggiunto Renzi: continuerò a criticare la deriva dell’Europa ancora con maggiore intensità”. Questa la riflessione: “Io voglio la crescita, l’Europa sociale, e invece Germania e Francia vogliono vivacchiare, e questo io non lo posso fare, non li posso seguire lungo quella china, perché sarebbe la morte dell’Europa”. E la considerazione del premier: “A marzo 2017 festeggeremo i 60 anni dell’Unione europea, e io come dovrei presentarmi davanti ai concittadini di tutto il continente? Con un documento di quelli “tradizionali” in cui si dice tutto o niente, tanto fa lo stesso?”