Renzi New York

“La nostra priorita’ e’ la questione dei rapporti con l’Africa come abbiamo detto a Bratislava e vogliamo evidenziare con grande forza la lotta al terrorismo globale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi ieri, a New York, dove si è svolto il summit sui rifugiati e migranti, che ha preceduto il vertice Onu in corso in questi giorni. E se “l’Europa continua cosi – ha aggiunto il premier – penso che dovremo organizzarci in modo autonomo. Questo e’ l’unico elemento di novita’ di Bratislava dove si sono fatte tante parole ma non siamo stati in grado di dire parole chiare sul tema africano. Ecco perche’, con un eufemismo, non l’abbiamo presa benissimo”, ha continuato. “L’Italia fara’ da sola, e’ in grado. Ma questo e’ un problema per l’Ue. Mi dispiace perche’ questa e’ un’occasione persa per l’Europa”, ha aggiunto. L’Italia ha una sua strategia per affrontare la crisi dei migranti e dei rifugiati e consiste nel creare “partnership vere con i Paesi dell’Africa di origine”, ossia con quei territori da dove le persone fuggono in cerca di una vita migliore. A spiegarlo è stato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, nella sessione plenaria del summit. “Investire in Africa, significa investire nel nostro futuro”, ha detto il ministro, sottolineando che “questo impegno darà frutti solo nel lungo termine”. Ma “nel frattempo – ha affermato – dobbiamo salvare vite. Su questo chiedo solidarietà e un impegno totale della comunità internazionale”. Il ministro ha poi ricordato che grazie all’impegno italiano “oltre 75.000 persone sono state salvate lo scorso anno e più di 60.000 fino ad ora quest’anno”. E poi ha lanciato una proposta di una protezione non solo per i rifugiati, ma anche per i migranti vulnerabili, una linea che l’Italia porterà avanti nella Presidenza del G7 il prossimo anno.