“Siamo bravissimi, sulle emergenze. Ma la vera sfida, temeraria, è sui tempi lunghi. Bisogna imparare a difendere il nostro patrimonio edilizio, storico e culturale giorno dopo giorno, anno dopo anno. Lavorandoci per mezzo secolo”. Così in una intervista al Corriere della Sera, l’architetto e senatore a vita Renzo Piano, che collabora a “Casa Italia”, il piano sul contrasto del rischio sismico e idrogeologico che ha in dote 75 miliardi di euro da spendere in 15 anni. Osserva Piano: “La natura non è buona o cattiva: se ne infischia di noi”. E continua: “C’è bisogno di verità e questa verità deve entrare nella testa della gente. Che deve accettare la realtà come in Giappone. Lì se tu chiedi a un bambino cosa deve fare lui lo sa. Perché sono decenni che glielo spiegano a scuola”. Aggiunge: “E’ necessaria una rivoluzione culturale”. Il senatore a vita annuncia che si stanno individuando “comuni-tipo e dentro questi comuni una decina di edifici-tipo” per fare dei “prototipi che possano poi servire da modello a tutti”.









