Rialzo stime

Il Centro studi di Confindustria, nel suo studio ‘La crisi a un punto di snodo’ presentato oggi a Roma, ha rivisto al rialzo le sue stime sul Pil italiano, che crescerà dello 0,9% quest’anno (la stima precedente era +0,7%), dello 0,8% il prossimo anno (era +0,5%) e si prevede che accelererà all’1,0% nel 2018. Secondo le stime del Csc il recupero del Pil è continuato anche nel quarto trimestre di quest’anno (+0,15%) ed è previsto procedere nel 2017 a un ritmo medio di +0,27%, frenerà, poi, a +0,22% nel 2018. Il Csc evidenzia “una dinamica trimestrale più robusta di quella attesa per quest’anno e per gli effetti espansivi delle recenti misure governative”. Le stime però non tengono conto della crisi di Governo, spiegano il Csc ma i rischi sono anche altri infatti il contesto economico generale è di estrema vulnerabilità, e sul quale nell’arco del prossimo biennio sono elevati i rischi al ribasso. Usa, Brexit, elezioni in Italia, Francia, Germania e Olanda le maggiori incognite, cui va aggiunta la vittoria del ‘no’, che potrebbe generare “un’instabilità politica che depotenzierebbe gli stessi incentivi agli investimenti”. La crescita continuerà a essere sostenuta principalmente dalla domanda interna, spiega il Csc, in particolare, gli investimenti delle imprese in macchinari e apparecchiature.