ricchezza

I più ricchi del pianeta sono 8 uomini che hanno la stessa ricchezza di metà dell’umanità. Questa la classifica stilata da Forbes: Bill Gates fondatore di Microsoft, (patrimonio 75 miliardi) è il più ricco del mondo; Amancio Ortega, fondatore di Zara (67 miliardi); Warren Buffet, esperto finanziere (60,8 mld); Carlos Slim Helu, tycoon delle telecomunicazioni (50 mld); Jeff Besoz, fondatore e Ceo di Amazon, re del commercio online (45,2 mld); Mark Zuckerberg, fondatore e presidente di Facebook (44,6 mld); Larry Hellison, cofondatore e Ceo di Oracle, una delle più grandi aziende di software (4,6 mld); Michael Bloomberg, fondatore del gigante dei media (40 mld). I primi sette miliardari italiani indicati nella classifica stilata da Forbes hanno una ricchezza ‘netta’ pari a quella del 30% dei concittadini piu’ poveri. L’1% piu’ ricco degli italiani possiede il 25% della ricchezza nazionale e oltre 30 volte il valore del 30% piu’ povero della popolazione. E’ ”fotografia” della diseguaglianza in Italia scattata dall’ Ong Oxfam che, in occasione dell’avvio del World Economic Forum di Davos ha diffuso il rapporto ”Un’economia per il 99%”,- il rapporto che sin dal 2015 vede l’1% della popolazione mondiale possedere la ricchezza netta equivalente al rimanente 99%. Lo studio – basato sulle stime del Credit Swisse – contiene anche un capitolo dedicato al Belpaese. I molti dati descrivono un aumento della diseguaglianza in Italia: l’1% piu’ ricco degli italiani, che nel rapporto 2016 possedeva il 23% della ricchezza nazionale, arriva ora al 25% del totale.

 

 

 

E’ crollata di quasi 120 miliardi di euro in un anno la ricchezza finanziaria degli italiani. Lo riferisce Unimpresa. Negli ultimi 12 mesi, le famiglie del nostro Paese hanno registrato pesanti variazioni negative sui loro “bilanci”, soprattutto a causa dell’andamento dei mercati finanziari: giu’ di 168 miliardi il valore delle azioni e di 57 miliardi quello delle obbligazioni; in calo anche il saldo dei depositi bancari per 15 miliardi. E’ invece cresciuta di 61 miliardi la liquidita’, tra contanti e conti correnti. Questi i dati principali di una analisi del Centro studi di Unimpresa, secondo la quale le famiglie si sono rifugiate anche nelle assicurazioni e le riserve sono aumentate di oltre 50 miliardi. Secondo l’analisi dell’associazione, basata su dati della Banca d’Italia, il totale della ricchezza delle famiglie italiane da giugno 2015 a giugno 2016 e’ calata di 118,5 miliardi (-2,88%) da 4.122,1 miliardi a 4.003,5 miliardi. A pesare sulla variazione negativa e’ soprattutto il comparto finanziario: il valore dei titoli azionari e’ sceso di 168,8 miliardi (-17,07%) passando da 989,1 miliardi a 820,2 miliardi; in discesa anche il valore delle obbligazioni, diminuire di 57,3 miliardi (-12,06%) da 475,5 miliardi a 418,2 miliardi; giu’ anche i crediti finanziari (relativi ai prestiti da privati a privati) di 1,1 miliardi (-7,44%) da 15,6 miliardi a 14,4 miliardi.