ricollocamenti

“Tutti devono rispettare gli impegni presi. I Paesi dell’Est devono rispettare gli accordi sui ricollocamenti dei rifugiati dall’Italia e dalla Grecia. Il Parlamento europeo si e’ espresso in modo chiaro e dopo il suo intervento la Commissione Ue ha aperto le infrazioni a Polonia, Rep. Ceca e Ungheria”. Cosi’ il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, che aggiunge “se veramente c’e’ la voglia di contribuire ad una soluzione europea della questione migratoria, i Paesi del patto di Visegrad accettino la proposta del Parlamento di usare i 6,5 miliardi di fondi della coesione inutilizzati per ricollocare o riaccompagnare i migranti nei Paesi di origine”. Tajani all’Italia ricorda come “non e’ l’Europa a non volere una soluzione, ma i Paesi, perche’ Parlamento e Commissione Ue si sono schierati in modo netto”. Quindi invita a “non parlare di Europa in modo generico”, ma ad indicare “i Paesi che non vogliono risolvere il problema”. “Il Parlamento Ue ha fatto la sua parte in modo chiaro e fermo”, anche con “una strategia articolata per la crescita dell’Africa. Ora dipende dagli Stati membri compiere risolutivi passi avanti” conclude.

In tema di ricollocamenti “siamo ancora lontani dall’obiettivo di 1.000 ricollocati mensilmente dall’Italia”. Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, a margine dei lavori della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, nell’incontro con il ministro degli Esteri dell’Austria, Sebastian Kurz. Lo riferisce la Farnesina, spiegando che il colloquio ha consentito al capo della diplomazia italiana di soffermarsi a discutere con il collega austriaco il tema dei rifugiati e dell’emergenza migratoria. “Ci attendiamo il più forte impegno possibile dell’Ue in questo senso” ha affermato Alfano.