La giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, allo Sviluppo rurale e Pesca mediterranea, Antonello Cracolici, lo schema del disegno di legge di riordino della materia forestale, rurale e territoriale. Ecco i punti principali della riforma: Verrà costituita una nuova agenzia per le attività forestali, rurali e territoriali che coinvolgerà circa 23 mila forestali e i lavoratori stagionali dell’Esa (circa 400), oltre agli uffici periferici dell’amministrazione regionale che si occupano della gestione dei boschi e del reclutamento della manodopera. L’agenzia si occuperà di forestazione e gestione di boschi e riserve nelle aree demaniali, programmazione e gestione produttiva del patrimonio boschivo. Per il dissesto idrogeologico sarà attivato un nuovo servizio di prevenzione civile. Al centro della riforma anche interventi nel settore pubblico forestale, la messa a regime di un centro vivaistico regionale per la conservazione della biodiversità, la costituzione degli elenchi degli alberi monumentali. Nuovi criteri per l’impiego della forza lavoro. I “centocinquantunisti”, i “centounisti” ed i “settantottisti” diventeranno lavoratori semestrali, quadrimestrali e trimestrali, impegnati in più turni nel corso dell’anno, e non come avvenuto fino ad oggi, in determinati periodi. La forza lavoro è stata ridefinita in relazione alle giornate lavorative necessarie alla realizzazione degli interventi che andranno dai servizi dedicati alla tutela e valorizzazione del patrimonio verde alla lotta agli incendi boschivi.




