“Il numero dei ‘migranti minorenni, vulnerabili e senza voce’, giunti nelle nostre regioni, è in crescita, così come è in aumento il numero dei bambini che approda in Italia senza i genitori. Si tratta di una realtà che interroga le coscienze di ciascuno e l’intera società”. Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in un messaggio rivolto al direttore generale della Fondazione Migrantes, monsignor Gian Carlo Perego, nella Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. “In discussione sono, infatti, valori fondanti della civiltà perché nei diritti e nelle opportunità dei più giovani si specchia il grado di umanità, di libertà, di coesione dell’intera comunità”, ha sottolineato il capo dello Stato. “L’integrazione degli immigrati, a partire proprio dai più giovani, che ci guardano con maggiore speranza – ha proseguito Mattarella – costituisce una opportunità per loro e per noi, e questa può produrre i risultati migliori se c’è rispetto della legalità e se l’Unione Europea diventa capace di corresponsabilità nel programmare le politiche e nel suddividere impegni e oneri”.