ripresa

“La ripresa globale continua. Anche se non è ancora completa, la congiuntura più favorevole offre l’opportunità di affrontare le principali sfide politiche per eliminare i rischi al ribasso a medio termine, ricostruire i buffer e aumentare l’output potenziale”. Così il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, in occasione del meeting annuale del Fondo. “I Paesi – prosegue Lagarde – dovrebbero intraprendere riforme ben sequenziate per aumentare la produttività, migliorare la governance e ridurre l’incertezza politica e i rischi futuri”. “Le riforme dovrebbero anche mirare a sfruttare i vantaggi della tecnologia e dell’integrazione economica e assicurare che questi siano ampiamente condivise”, conclude la numero uno del Fmi.

“Purtroppo l’Italia e’ ancora divisa in due. I dati dell’economia sono impressionati: cresciamo, con dati alti al nord, il problema e’ che ci sono due Italie: un nord veloce e il mezzogiorno lento. Ma in Sicilia ci sono tutte le condizioni per ripartire”. Lo ha detto Matteo Renzi presentando a Taormina il candidato governatore Fabrizio Micari. “In Italia – ha aggiunto – c’e’la ripresa e si vede, ma c’e’chi deve rinunciare a polemiche e lamenti e invece andare avanti”.Tutto cio’ che accade in Sicilia e’ importante per l’Italia, ma non permettete a qualche politico nazionale di trattarvi da cavia. In Sicilia in ballo c’e’ il governo dei prossimi 5 anni della vostra terra. Se qualche politico e commentatore della stampa usa le elezioni regionali come test nazionale commette un errore fa del male ai siciliani”. Lo ha detto il segretario del Pd Matteo Renzi presentando a Taormina il candidato alla presidenza della Regione Siciliana, Fabrizio Micari. “Dobbiamo pensare al futuro, al lavoro – ha aggiunto Renzi – e alle aree di sviluppo come l’agricoltura e oggi – ha detto scherzando sulla pioggia caduta su Taormina – ci siamo portati avanti portando l’acqua”.

“La politica monetaria sta svolgendo efficacemente il suo ruolo, ma da sola non può bastare: in Europa, e in particolare in Italia, devono contribuire tutte le altre leve della politica economica, con un’ampia azione riformatrice capace di favorire una duratura ripresa dell’attività economica e della produttività”. Così il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco alla decima conferenza Maeci-Bankitalia alla Farnesina.

Autoveicoli, elettrodomestici, mobili, viaggi, elettronica sono alcune delle voci che nel 2016 fanno crescere la domanda di prestiti da parte delle famiglie italiane e mostrano segni di ripresa. Secondo le ultime rilevazioni del Barometro Crif, nel mese di settembre il numero di domande di prestiti (nell’aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati) ha fatto registrare un nuovo incremento, del +4,2% rispetto allo stesso mese del 2015. Questo porta ad una crescita del +7,5% nell’aggregato dei primi 9 mesi del 2016 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, consolidando ulteriormente il progressivo recupero verso i volumi pre-crisi. Da gennaio a settembre 2016 le richieste di prestiti per l’acquisto di beni e servizi (quali autoveicoli, motocicli, articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, spese mediche, palestre, ecc.) hanno fatto segnare una crescita del +9,4% rispetto al corrispondente periodo del 2015, contribuendo in maniera significativa alla performance positiva dell’intero comparto. Più contenuto l’incremento dei prestiti personali, che segna un +4,7% rispetto ai primi 9 mesi dello scorso anno. “Il dato relativo ai primi 9 mesi del 2016 certifica il costante recupero della domanda di prestiti verso i livelli pre-crisi, stimolata anche dalle più favorevoli condizioni di offerta e ad una maggiore effervescenza dei canali di distribuzione – commenta Simone Capecchi, Executive Director di Crif- Oggi, a differenza di quanto avveniva in passato, si prediligono piccoli importi guardando di più alla velocità di erogazione. Questo è dovuto in buona parte alla diffusione delle nuove tecnologie in mobilità, che stanno modificando la relazione cliente-lender e le modalità di richiesta-erogazione”. L’ulteriore segnale di ripresa si osserva nell’aggregato di prestiti finalizzati e prestiti personali, con un importo medio richiesto a gennaio-settembre del 2016 pari a 8.336 Euro (+5,6% rispetto allo stesso periodo del 2015). Per i prestiti finalizzati l’importo medio richiesto da gennaio a settembre 2016 è stato pari a 5.446 Euro (+8,8% rispetto allo stesso periodo del 2015 ma distante dai quasi 6.800 Euro del 2008), mentre per i prestiti personali si è assestato a 12.362 Euro (+4,8% rispetto allo stesso periodo del 2015). Relativamente ai prestiti finalizzati, in cui hanno un peso significativo gli acquisti di auto/moto ed elettronica di consumo, quasi una domanda su quattro è stata presentata da richiedenti di età inferiore ai 34 anni.