riscossione

“Oggi Equitalia diventa Agenzia entrate – Riscossione. Non puo’ essere considerata una scommessa vinta. Il Governo Renzi aveva assunto l’impegno ad abolire l’aggio e a rivedere le more anche a regime. Noi, con l’appoggio determinante dei nostri gruppi parlamentari, avevamo proposto la rottamazione delle cartelle proprio per sistemare un passato di ingiustizia e al tempo stesso per finanziare nei primi due anni, con gli incassi della rottamazione, gli interventi di riduzione di aggi e more a regime, una volta nato il nuovo ente”. Così Enrico Zanetti, segretario di Scelta Civica e gia’ viceministro all’Economia del governo Renzi. “Non ho dubbio alcuno che, se fosse andato avanti il Governo Renzi, lo avremmo fatto – aggiunge – perche’ Matteo Renzi aveva dimostrato di credere e puntare molto su questo progetto, nonostante le resistenze al cambiamento che c’erano da parte di molti, nella stessa maggioranza e nello stesso governo, a cominciare proprio dal MEF. Il Governo Gentiloni non ha pero’ dato a tutt’oggi seguito a questi impegni e, fino a quando cio’ non verra’ fatto, bisogna dire con onesta’ che quello che si celebra oggi e’ per ora solo il cambiamento di un nome e poco altro. Vanno riformati aggio, more e, per chi non paga, ma dichiara correttamente, pure le sanzioni: allora si’ che potremo dire di aver cambiato il volto alla riscossione e fatto qualcosa di utile per gli italiani. E allora si’ che potremo celebrare un successo. Oggi, da celebrare, c’e’ ben poco”.

“Amnesie di Grillo. La riforma della riscossione e il superamento di Equitalia sono due strumenti che contemporaneamente incidono positivamente sul rapporto tra i contribuenti e il fisco. Dopo la rateizzazione, la riduzione dell’aggio, l’impignorabilità della casa, la riduzione della percentuale di pignorabilità degli stipendi e il riconoscimento della condizione di difficoltà economica del contribuente, il governo Renzi ha accompagnato la revisione di Equitalia con la rottamazione delle cartelle. Il Pd oggi sostiene la definizione agevolata delle controversie tributarie: le file agli sportelli di Equitalia per fruire della rottamazione (con sconto di sanzioni e interessi) sono la dimostrazione più evidente del successo e della bontà dell’indirizzo governativo”. Lo scrive in una nota il presidente della Commissione Finanze al Senato Mauro Maria Marino in risposta ad un post sul fisco sul blog del leader del Movimento 5 Stelle.

Incasso record per Equitalia che nel 2016 ha riscosso 8,7 miliardi di debiti dei cittadini con il fisco, segnando un +6,17% rispetto al 2015, cioè oltre mezzo miliardo in più. A trainare il saldo positivo resta il Centro-Nord (dalla Toscana alla Valle d’Aosta) che fa segnare oltre 4,8 miliardi, mentre nelle regioni del Centro-Sud (Umbria e Lazio comprese) la riscossione sfiora i 3,9 miliardi. Al top la Lombardia, in cui Equitalia ha incassato oltre 1,8 miliardi, (+0,2%) seguita da Lazio, 1,28 miliardi (+8,8%) e Campania (875 milioni, +5,6%). I risultati record di Equitalia “confermano che le riforme messe in atto dal governo in questi tre anni, l’impegno alla lotta all’evasione e al recupero delle risorse con nuovi strumenti, così come i nostri progetti per costruire un nuovo rapporto coi cittadini grazie anche all’impegno e alla professionalità dei dipendenti vanno nella giusta direzione “. A dirlo l’ad di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini, commentando i dati del 2016.Secondo i dati diffusi dall’ente di riscossione lo scorso anno a beneficiare del risultato record della riscossione è stata innanzitutto l’Agenzia delle Entrate, per la quale sono stati riscossi 4,66 miliardi di euro, 414,6 milioni di euro in più rispetto al 2015 (+ 9,75%). Molto positivo, evidenzia Equitalia, anche il saldo per conto dell’Inps, che nel 2016 sfiora i 2,5 miliardi (+5,5%), 124 milioni di euro in più rispetto al 2015. In leggera flessione, invece, il dato relativo ai Comuni, per i quali sono stati riscossi nel 2016 530 milioni di euro, 20 in meno rispetto al 2015.

Un messaggio per avvisare i cittadini che e’ in arrivo una cartella esattoriale: e’ partito il servizio “Sms – Se Mi Scordo” con cui Equitalia “vuole proseguire nella riforma del modello di riscossione e nel contempo costruire un nuovo rapporto con i contribuenti”. Annunciato anche dal premier Matteo Renzi nelle scorse settimane, il servizio, spiega la societa’, prevede l’arrivo di un messaggio sul cellulare o posta elettronica con mittente “Equi Info” per preannunciare una cartella, per ricordare a chi sta pagando a rate che ne manca soltanto una per decadere, ma anche segnalare che il pagamento delle rate non risulta regolare. Il progetto e’ stato voluto dall’amministratore delegato Ernesto Maria Ruffini e si inserisce nel quadro delle riforme messe in campo dalla societa’ per fornire nuovi servizi e strumenti piu’ innovativi ai cittadini come ad esempio il portale responsive e l’app Equiclick. “Ho sempre detto che la riscossione ed Equitalia devono essere poste sullo stesso fuso orario del Paese ed e’ quello che stiamo facendo. ‘Se Mi Scordo’ e’ un servizio e questo deve essere il principio centrale del nostro lavoro. Fornire un servizio per poter essere al fianco dei cittadini e non contro”, ha sottolineato Ruffini. Le comunicazioni ad oggi previste da ‘Se Mi Scordo’ sono di tre tipologie, spiega l’agenzia, ossia quando a Equitalia viene affidato un debito da riscuotere da uno dei 6.700 enti e in particolare Agenzia delle Entrate, Inps, Inail, e quindi Comuni (3.500), Province (86), Regioni (18), Ordini professionali territoriali (363), Aziende di trasporti (30) ed altri enti creditori. Quando il contribuente che ha un piano di rateizzazione con Equitalia non ha pagato almeno la meta’ del numero massimo delle rate previste per decadere. E infine quando manca soltanto una rata prima di decadere dal proprio piano di dilazione concordato. ‘Se Mi Scordo’ puo’ essere attivato sia rivolgendosi ad uno dei 202 sportelli della societa’ di riscossione, che sul portale www.gruppoequitalia.it. Nel primo caso e’ necessario compilare un modulo in cui, oltre ai tradizionali dati personali e al codice fiscale, si deve scegliere se indicare il proprio numero di cellulare oppure la email su cui ricevere comunicazioni da parte di Equitalia. Per attivarlo dal sito del Gruppo e’ necessario avere le credenziali e quindi accedere nell’area riservata e seguire le indicazioni.

“Sul gettito complessivo finale relativo alle cartelle Equitalia vedremo cosa succede”. Ad affermarlo è stato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, intervistato da Giovanni Floris a ‘di Martedì’ su La7. “Il modo ottimale per utilizzare quelle risorse sarebbe di ridurre il debito perché noi il debito lo stiamo riducendo”, ha continuato. Il ministro ha risposto sul gettito previsto di 4 miliardi dalle cartelle di Equitalia, l’ente che il Governo intende chiudere. Sul futuro di Equitalia, Padoan ha dichiarato: “è chiaro che qualcuno deve riscuotere, l’Agenzia delle Entrate deve accertare, qualcuno deve riscuotere. Quindi si tratterà di collocare la funzione di riscossione all’interno dell’Agenzia entrate oppure no”. Tra i nodi da sciogliere, la questione dei dipendenti, che hanno contratti differenti rispetto al personale dell’Agenzia delle Entrate.