Roberto Calderoli

“Mille immigrati sbarcati a Salerno, altri 700 in arrivo a Taranto. Le navi che hanno raccolto gli immigrati nelle acque libiche oggi vengono deviate in Campania e in Puglia, con un giro molto piu’ lungo e tortuoso, in modo che la Sicilia e la zona di Taormina, dove sono riuniti i sette piu’ potenti al mondo, non vengano turbate dagli sbarchi solitamente quotidiani. Davvero una scelta ‘tafazzista’: bisognava far sbarcare queste navi nei porti siciliani e possibilmente proprio nei porti vicino a Taormina, in modo che i sei potenti potessero vedere di persona l’invasione in corso che l’Italia ogni giorno sta subendo. E cosi’ magari se ne sarebbe reso conto anche Gentiloni”. Lo afferma il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli in una nota. “Intanto siamo a quota 53mila sbarcati da inizio anno, ma cosa aspettiamo a dire basta all’invasione, cosa aspettiamo a respingerli ai porti di partenza come hanno fatto Malta e la Spagna, cosa aspettiamo a bloccare gli ingressi come e’ stato fatto in questi giorni per la Sicilia per non turbare il G7?”, conclude.

“Ci vuole una classe dirigente per correre con il Mattarellum. Spinge al bipolarismo” e “in due mesi si aggiornano i collegi. Diamo uno strumento con cui votare al paese e andiamo alle urne”. Così il senatore della Lega Roberto Calderoli, in una intervista a Repubblica. La Lega apprezza il Mattarellum “perche’ noi abbiamo una classe politica che si e’ formata nelle amministrazioni e abbiamo le facce da mettere in pista per potere competere contro gli altri candidati”, mentre “Se Grillo candida il buontempone del paese, nessuno lo vota”. E per Calderoli “il Pd ha una sua classe dirigente che puo’ mettere in pista. Sono convinto che se si mette in campo questo sistema si torna al bipolarismo”, sostiene il senatore per il quale, invece, Forza Italia è divisa su vari fronti. “Da un lato – spiega – Confalonieri, i figli di Berlusconi preferiscono il proporzionale che garantisce di stare in un’alleanza di governo comunque, sia pure come socio di minoranza. Questo consente di tutelare meglio gli interessi dell’azienda. Dall’altro, le figure valide forziste devono essere spese in collegi che poi possono rivelarsi a rischio”. Sulla possibilita’ di introdurre modifiche alla legge elettorale, Calderoli dichiara: “Si potrebbe intervenire sullo scorporo, cosi’ da eliminare le liste civetta. Prevedere il voto in una sola scheda”. E sui tempi: “Un mese e mezzo basta per fare la legge”.

‘Ma cosa sta aspettando il sindaco Raggi a dimettersi? Ma come puo’ pensare di andare avanti dopo tutto quello che e’ successo in questi sei mesi? Con credibilita’ pensa di proseguire? Questo di Marra non e’ un incidente di percorso”. Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord. “Come puo’ proseguire una giunta – continua – che in sei mesi ha perso il capo di gabinetto, perche’ la sua nomina era illegittima, poi l’assessore al Bilancio, con il suo sostituto che non fa nemmeno in tempo a insediarsi prima di essere silurato perche’ indagato, quindi i vertici dell’Atac, a seguire il Ragioniere Generale del Comune, infine dopo una telenovela lunga sei mesi l’assessore all’Ambiente in quanto indagato e ora il ‘braccio destro’ perche’ arrestato. E tutte queste persone sono state scelte dal sindaco Raggi, che ci ha messo la faccia e la credibilita’ assumendosi la responsabilita’ di queste scelte davanti ai cittadini romani che l’avevano votata. Sindaco Raggi faccia la cosa giusta, si dimetta, non resti incollata alla poltrona. Faccia vedere che lei non e’ come la Boschi, che doveva ritirarsi dalla politica se avesse perso il referendum e invece e’ rimasta a palazzo Chigi, e che per questo il suo movimento giustamente attacca in continuazione. Forza sindaca, faccia la cosa giusta, per lei e la sua citta’”.

Preoccupati dagli “aspetti deleteri che la riforma Renzi-Boschi, l’Italicum e il loro combinato disposto, produrrebbero sul funzionamento della nostra democrazia”, i parlamentari del centrodestra hanno deciso di dar vita ad un coordinamento per organizzare insieme la campagna referendaria per il ‘no’, in “sinergia e nel rispetto dei diversi comitati già nati sul territorio”. Esponenti di Fi, Lega, Fdi, ‘Idea’ e Popolari per l’Italia si sono incontrati oggi a Palazzo Madama per definire la strategia contro il ddl Boschi in vista dell’appuntamento di ottobre. Si è deciso inoltre, di “accompagnare la campagna per il ‘no’ con una proposta di riduzione del numero dei parlamentari e semplificazione dell’iter legislativo, che renderebbe il percorso di approvazione delle leggi molto più rapido, chiaro e veloce di quanto non accada con una riforma contorta che ha complicato invece di semplificare”. Una volta “sgomberato il campo dal pasticcio targato Renzi-Boschi”, assicurano i parlamentari del centrodestra, questa proposta di potrà essere approvata velocemente, anche con la convergenza di altre forze politiche”. L’iniziativa intergruppo, si legge in una nota, sarà coordinata dai senatori Cinzia Bonfrisco, (Cor), Paolo Romani (Fi), Mario Mauro (Pi), Roberto Calderoli (Lega), Gaetano Quagliariello (Idea), Laura Bignami (ex M5S).

“Prima il presidente del consiglio ha sbandierato per mesi ai quattro venti che, in caso di sconfitta al referendum costituzionale di ottobre, il governo sarebbe andato a casa e lui avrebbe considerato fallita la sua esperienza politica. Ora che i sondaggi danno vincente il “No”, Renzi fa marcia indietro e ci ripensa, secondo quanto riportato oggi da Repubblica, cercando di svincolare la sua permanenza a Palazzo Chigi dall’esito della consultazione”. Lo scrive su Facebook il leghista Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato, che aggiunge: “Eh no caro Pinocchio, va bene che ci hai abituati a non mantenere nessuna delle tue promesse, ma adesso l’hai detto e lo fai, perche’ la vittoria dei “No” sara’ talmente schiacciante che non potrai piu’ avere nessuna speranza di proseguire nella disastrosa azione di malgoverno che hai attuato finora, procurando al paese danni immensi. Raccogli le tue cose, prepara le valigie e ascolta il poderoso ‘ciaone’ che ti stanno rivolgendo gli elettori”