Roberto Fico

Diciamolo chiaramente e una volta per tutte, la demagogia del M5S e l’ostentazione interessata della loro frugalità sono oltremodo indecenti. Le rispettiamo perché in democrazia vanno rispettati i comportamenti di tutti, se leciti e rispettosi delle leggi, ma questa continuata esibizione delle loro virtù suona offensiva per il buon senso, per l’intelligenza di milioni di italiani. Il neopresidente della Camera, Roberto Fico, puntualmente immortalato in bus per recarsi al ‘luogo di lavoro’ é cosa che fa sorridere. Mi si potrà obiettare, ‘ma 11 milioni di italiani hanno votato per il M5S!’, e che ci possiamo fare? Rispettiamo il loro voto, perché la volontà popolare é sacra, ma sino a quando sarà possibile esprimere la propria opinione, il sottoscritto ribadirà che il M5S é essenzialmente abuso della credulità popolare, che la loro pelosa semplicità di comportamento politico-istituzionale é perpetrata ai danni di persone ingenue e senza spirito critico che li hanno votati per pura reazione modello muoiasansonecontuttiifilistei. Tant’é.

Roberto Fico (M5S) è stato eletto presidente della Camera con 422 voti. Alla quarta votazione ha raggiunto il quorum di 311 voti necessari per essere eletto. Classe 1974, laurea in Scienze della comunicazione Roberto Fico è considerato il rappresentante dell’ala ortodossa del Movimento 5 Stelle. Nel 2013 è stato eletto presidente della della Commissione di Vigilanza Rai. Un applauso si è levato dall’Aula del Senato dopo il raggiungimento del quorum per l’elezione di Maria Elisabetta Alberti Casellati a presidente del Senato.

Il M5S ribadisce che la separazione tra la Rai e la politica, o meglio, la partitocrazia, è uno degli obiettivi di governo. “Bruno Vespa? Il suo futuro in Rai non lo decideremo noi al governo, c’è il Cda Rai per decidere. Noi taglieremo cordone ombelicale tra politica, governo e Rai”. Lo ha detto il presidente della Vigilanza Rai Roberto Fico del M5s a Non Stop News su Rtl.

“Condivido le dichiarazioni che ho letto oggi rilasciate anche da Beppe e altri colleghi sul fatto che il candidato premier sara’ capo della forza politica prevista dalla legge elettorale e non capo di tutta la vita generale a tutti i livelli del movimento”, lo ha dichiarato ad Agi il deputato del M5s Roberto Fico questa mattina. “Un eventuale candidato premier e, allo stesso tempo, capo del movimento ha rappresentato elemento di dibattito e attrito all’interno del Movimento”, ha aggiunto. “Questa e’ una grande distinzione perche’ sono due funzioni divise. Il candidato premier presentera’ programma e simbolo, non riguarda il regolamento del Movimento 5 stelle”.

“Uno scandalo, un comportamento vergognoso”. Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza Rai, risponde cosi’ in merito al compenso della Rai per Fabio Fazio. “Quando era stato preventivato di toccare lo stipendio a Fazio, classico comunista col cuore a sinistra e portafogli a destra – ha affermato – voleva scappare in un’altra tv”. “Ora che e’ arrivato il suo compare Orfeo e gli aumentano lo stipendio – ha concluso – non vuole piu’ scappare dalla Rai”.

Il M5s presenta una mozione di sfiducia al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, “alla Camera e al Senato. Chiediamo a tutte le forze politiche di votarla. Anche a Forza Italia che si nasconde sempre dietro al no per le mozioni di sfiducia ‘ad personam'”. Lo dice Roberto Fico, deputato M5S, oggi in conferenza alla Camera. Alessandro Profumo “non avrebbe avuto le carte in regola per essere nominato come Ad di Finmeccanica. Padoan ha cambiato quella direttiva e i requisiti di onorabilita’”, termina Fico.

“Un accordo con la Lega in Parlamento? Siamo molto diversi. La Lega vuole il blocco navale e noi no, per dire. Il M5s e’ un altro mondo rispetto a Salvini. Non faremo accordi sulle poltrone ma sui temi. Chi vorra’ votare le nostre proposte potra’ farlo in Parlamento, alla luce del sole”. Cosi’ il deputato M5s Roberto Fico in un’intervista al Fatto Quotidiano in cui smentisce trattative con il capogruppo del Pd ala Camera Ettore Rosato sulla legge elettorale: “Non abbiamo chiesto proprio niente. Rosato mi ha solo domandato la nostra posizione, e io ho ribadito che vogliamo il Legalicum anche in Senato, ma senza capilista bloccati e pluricandidature”. Fico smentisce che il M5s sia filo-russo. “Abbiamo visitato tantissimi Paesi. E comunque abbiamo sempre detto che siamo contro le sanzioni alla Russia perche’ danneggiano i nostri imprenditori”, dichiara preannunciando una “querela nei confronti di Andrea Romano del Pd, il quale ha superato ogni limite dicendo che prendiamo finanziamenti dalla Russia. Lo dimostri”. Guardando al M5s, “l’importante e’ essere chiari sulla strada da seguire, e coerenti. Dobbiamo essere un Movimento, tutti, senza individualismi. Continuando cosi’ andremo molto lontano”. Tuttavia, aggiunge, “i meetup hanno bisogno di ritrovare una strada che vada al di la’ della presentazione delle liste e delle candidature. Devono costruire realta’ sui territori, diffondere valori, e fare pressione sulla politica locale. Questo e’ il loro ruolo”.

“Con l’arrivo dei Cinquestelle al governo scudetto al Napoli? Sarebbe bellissimo, una grande coincidenza, sarebbe stupendo”. Lo dice Roberto Fico, deputato M5S e presidente della Commissione di Vigilanza Rai, ospite del programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro. Azzarderebbe un paragone calcistico Pd-Juve e Napoli-Cinquestelle? “Si, e’ un paragone che si puo’ fare”.

“Le star abbandoneranno la Rai a causa del tetto? Oggi per fortuna abbiamo già il tetto di 240 mila euro per tutti i dipendenti assunti alla Rai. Si sta discutendo se estenderlo anche alle star.”Lo ha detto il presidente della commissione di Vigilanza Rai. Roberto Fico, (M5s) nella trasmissione Coffee Break su La 7. “In questi anni – ha osservato Fico – i soldi pubblici sono stati un po’ sperperati, per non dire al massimo, perchè ci sono anche manager delle star che sono produttori delle trasmissioni e c’è un conflitto di interessi che in Inghilterra non sarebbe mai stato possibile avere”. Una strada da percorrere sarebbe, per il parlamentare, quella della “trasparenza sui compensi delle star” e della “lotta al conflitto di interessi”. Ha continuato Fico: “Se si risolvono questi problemi, possiamo anche riparlare del tetto ad alcune tipologie di contratti, fino ad allora no”.

“Il regime mediatico non e’ riuscito a persuadere per il Si’ e questo e’ il dato piu’ forte perche’ la TV  non e’ piu’ cosi’ forte come si credeva”. Lo ha detto il deputato M5S Roberto Fico, presidente della Commissione di vigilanza Rai, commentando i risultati del referendum costituzionale. “In questa campagna referendaria – ha affermato – su tutte le TV il Governo ha avuto un tempo di esposizione che violava ogni norma di par condicio. Da solo il Governo ha avuto il 50% del tempo, senza considerare gli altri che sostenevano il No”. “Ho fatto esposti giorno dopo giorno all’Agcom – ha aggiunto – che o non e’ intervenuta o ha fatto dei semplici richiami”. “Questo significa che il controllore non controlla il controllato – ha concluso – che l’Agcom e’ schierato perche’ i componenti sono tutti indicati dal Parlamento”.