Roma

“Non e’ reato l’immigrazione perche’ non e’ reato la speranza. La speranza e’ un diritto, ma e’ anche l’orizzonte di una politica seriamente impegnata nella promozione del bene comune”. Lo ha detto Don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele, in occasione della manifestazione contro il razzismo che si svolge oggi a Roma, promossa da Associazioni e Ong. “Dalla politica ci aspettiamo lungimiranza, coraggio di guardare oltre le contingenze, gli opportunismi, i populismi”, ha dichiarato Don Ciotti, aggiuggendo che “Temi come l’immigrazione sono questioni di civilta’, non materia di sondaggi e previsioni elettorali”.

“Quindi secondo Lemmetti l’Oref fa politica. È sempre più evidente che i 5 Stelle per nascondere la loro incapacità hanno bisogno di inventare un nemico. La stampa, l’Oref, i grandi poteri e via discorrendo. Roma è al collasso per l’incapacità gestionale della giunta e di un sindaco, la Raggi, che fanno ricorso alla menzogna in maniera disinvolta”. Lo afferma Stefano Esposito, senatore del Pd.

Una fiaccolata con appuntamento alle 18 di venerdì 29 settembre presso la sede centrale di Casapound in via Napoleone III, “per chiedere la chiusura immediata e definitiva della moschea abusiva di via San Vito”. “Domenica sera l’ennesimo atto di intolleranza con un giovane malese senza fissa dimora che ha aggredito una coppia che si baciava nella via che ospita il centro islamico, prima di aggredire anche la pattuglia intervenuta sul luogo – spiega Cpi – La moschea, oltre a non essere autorizzata e oltre ad ospitare nelle sue cantine un asilo nido abusivo, è stata più volte segnalata per i numerosi episodi di degrado, essendo diventata col tempo un ritrovo davanti al quale gli immigrati bivaccano per strada nonché un punto di spaccio”. “Via di San Vito è uno dei luoghi più degradati dell’Esquilino – spiega Davide Di Stefano, responsabile romano di Cpi – l’episodio dell’aggressione alla coppia di fronte alla moschea abusiva non è certo una sorpresa. Tra comitive di spacciatori, sbandati e immigrati clandestini, lo spazio antistante la moschea è diventato un luogo sottratto alla sovranità dei cittadini romani. Una situazione che CasaPound, ambasciata d’Italia nel rione multietnico della capitale, non è più disposta a tollerare”. La struttura, spiega ancora Di Stefano, ”già a febbraio scorso era stata chiusa, ma evidentemente non è bastato per mettere fine ai raduni clandestini. Durante l’intervento per la chiusura, tra l’altro, era stato trovato anche trovato un cartello con sopra scritta una frase del Corano solitamente usata dai gruppi jihadisti. Non è possibile che assecondare la folle ideologia della sostituzione del popolo italiano e per salvaguardare i guadagni di chi lucra sulla politica di accoglienza, venga continuamente messa a rischio la sicurezza della cittadinanza. Serve una svolta politica e culturale radicale che ponga fine a queste scelte criminali”.

“No alle speculazioni dei partiti e della politica sullo stato disastroso in cui versa Roma”. Lo afferma il Codacons, commentando la proposta di Roberto Giachetti di istituire una Costituente per rifondare la Capitale.“Non è nell’interesse dei cittadini affrontare il degrado della città sotto il profilo delle logiche di partito – spiega il presidente Carlo Rienzi – Ciò che realmente serve è partire dalla base, ascoltando i cittadini e dando risposte ai tanti problemi che assillano soprattutto le periferie”. In tal senso il Codacons propone oggi al sindaco Virginia Raggi una task force di legali dell’associazione, con il compito di affiancare l’amministrazione e i municipi nel fornire risposte alle segnalazioni dei cittadini: un team di giovani avvocati volontari vaglierà le richieste d’aiuto degli utenti sulle tematiche che più assillano i romani (buche stradali, rifiuti, trasporti pubblici, degrado, ecc.) ed entro 48 ore dalla loro presentazione fornirà una risposta ai cittadini, attraverso i dipartimenti e gli uffici competenti.

Impresa Inter che passa all’Olimpico 3-1 con una doppietta di Icardi nel terzo anticipo della seconda giornata del campionato di serie A. A passare in vantaggio è la Roma di Dzeko al quarto d’ora del primo tempo su assist di Nainggolan, poi i giallorossi colpiscono tre pali prima della furia Icardi autore di una doppietta nella ripresa prima con un destro dopo assist di Candreva al 67′ e poi dopo 10 minuti su assist di Perisic. Nel finale, all’87’, il sigillo di Vecino in contropiede per una vittoria troppo pesante per quanto fatto vedere dalla Roma di Eusebio Di Francesco. Contento Spalletti fischiato al suo ritorno a Roma: “Contento perché l’Inter ha continuato a seguire l’idea di calcio di cui stiamo parlando dall’inizio. Icardi? Con Dzeko è l’attaccante più forte del campionato. Dzeko forse è anche più tecnico mentre Mauro è più cattivo per andare nello spazio. Ha proprio questa qualità, la determinazione”. Ce n’è anche per la Var: “Il fallo su Perotti? Per me non è rigore. Lui va per intercettare il pallone. non prende la palla ma non è che provochi difficoltà enormi a Perotti. E’ un episodio di cui si può discutere ma per me non è rigore”. Di Francesco non ci sta: ha visto la sua Roma dominare per 70 minuti e poi uscire sconfitta. E anche un netto rigore negato a Perotti, col Var che non corregge l’errore di Irrati: “La cosa assurda è stata dare corner – dice – Skriniar la palla proprio non la tocca. Non alleno più il Sassuolo e mi aspettavo più attenzione, più tutela da parte degli arbitri. Detto questo, abbiamo fatto una grande partita per 70′. Abbiamo preso 3 pali e messo in grande difficoltà l’Inter”.

“Io sto con la polizia. Di fronte a gente armata di bombole a gas, a due passi dalla stazione Termini, l’unica cosa da fare era un’azione repentina ed efficace per disperdere i facinorosi. D’altro canto viviamo nel paese in cui la politica attacca le forze dell’ordine per nascondere le proprie responsabilità”. Lo afferma la deputata di Fi, Daniela Santanché. “Franco Gabrielli l’ha spiegato molto bene: c’era un piano per trovare soluzioni diverse dalle abitazioni abusive e sistemare questa gente altrove, 130 milioni il budget di spesa. Dove è finito quel piano? Di certo non l’hanno nascosto i poliziotti che ieri sono stati impegnati in quell’azione difficile e pericolosa, come spesso accade. Attaccare chi lavora onestamente è una moda che in questo paese deve passare, altrimenti, senza rendercene conto, non sapremo più distinguere il bene dal male”, conclude Santanché.

“L’inchiesta annunciata dal capo della Polizia Gabrielli su alcuni episodi verificatisi durante gli incidenti di piazza Indipendenza e’ una decisione giusta e responsabile. Ma qui non si tratta di un episodio isolato. E’ l’intera politica sull’immigrazione decisa dal ministro Minniti che sta facendo crescere un clima di intolleranza e brutalità pericolosissimo. Alla riapertura delle Camere chiederemo conto al ministro di queste scelte, ispirate dal tentativo di rincorrere gli umori peggiori dell’opinione pubblica”. Lo dichiara la capogruppo di Si e presidente del Gruppo Misto al Senato Loredana De Petris. “La deriva leghista dell’M5s è altrettanto impressionante. Un po’ per coprire le gravissime responsabilità dell’amministrazione Raggi, un per superare il Pd nella rincorsa a destra, Di Maio sceglie di difendere la polizia ‘a prescindere’, con toni identici a quelli di Salvini e molto diversi da quelli dello stesso capo della Polizia”, prosegue De Petris. “E’ sin troppo facile – conclude la capogruppo di Si – prevedere che, in attesa delle elezioni, i prossimi mesi saranno segnati da una cupa gara tra destra, Pd e M5s per intercettare ogni spinta razzista, intollerante e repressiva”.

“E siamo a otto. Il sindaco Raggi cambia assessori come fossero vestiti. L’ultimo in ordine di cacciata e’ l’assessore al bilancio Mazzillo che, non gradito ai vertici, e’ stato fatto fuori da un sindaco che assomiglia sempre piu’ alle ragazze di ‘Non e’ la Rai’. Solo che li eravamo in TV e c’era il mitico Bonconoagni, qui purtroppo siamo nella vita reale e a teleguidare via cavo ci sono Casaleggio e i suoi uomini interessati solo ai propri interessi e non a quelli della Capitale”. Cosi’ Barbara Saltamartini, vice capogruppo alla Camera della Lega Ncs. “Questo e’ l’ennesimo fallimento Cinquestelle e di un sindaco sempre piu’ alla deriva e in balia degli eventi – continua -. Zero progetti, zero programmazione, solo tante false promesse e decisioni estemporanee dettate da faide interne e lotte intestine che stanno mettendo in ginocchio Roma sempre piu’ allo sbando. Ormai, guardando non solo a Roma ma anche ad altre citta’ a guida M5S, e’ chiaro che i grillini non hanno alcuna capacita’ di governo. L’unica certezza, purtroppo, e’ quella che a pagarne le spese siano solo i romani costretti a convivere con dilettanti allo sbaraglio in Campidoglio”.

Parlare di Procura sconfitta e’ vergognoso. I veri sconfitti sono i cittadini romani che hanno visto imprenditori, politici di destra e di sinistra, dipendenti pubblici corrotti e personaggi della criminalita’ uccidere Roma. Una classe politica compiacente, a volte addirittura asservita a questi criminali. Il tempo e’ galantuomo e queste condanne sono la rivincita dei cittadini onesti sul malaffare e su quella politica che giornalmente combattiamo. Noi non abbassiamo la guardia e continuiamo a lottare per una citta’ migliore”. Lo ha scritto il capogruppo del M5S di Roma, Paolo Ferrara, su Facebook.

Il tribunale di Roma ha condannato Salvatore Buzzi a 19 anni di reclusione al termine del processo a mafia capitale, 20 anni per Massimo Carminati, 11 per Luca Gramazio, ex capogruppo del Pdl in Comune. A 19 imputati del processo a mafia capitale cade l’accusa di associazione mafiosa, tra cui i presunti capi Carminati e Buzzi. Per l’ex capo dell’assemblea Capitolina Mirko Coratti (Pd) 6 anni di reclusione. Luca Odevaine, ex responsabile del tavolo per i migranti, è stato condannato a 6 anni e 6 mesi. Undici anni per il presunto braccio destro di Carminati, Ricardo Brugia, 10 per l’ex Ad di Ama Franco Panzironi. L’ex minisindaco del municipio di Ostia, Andrea Tassone è stato condannato a 5 anni.
Tre assoluzioni: si tratta di Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero, per i quali la Procura aveva chiesto 16 anni di carcere, e l’ex dg di Ama Giovanni Fiscon, per il quale erano stati chiesti 5 anni. Rispetto alle richieste della Procura che aveva proposto per tutti gli imputati 5 secoli di carcere, i giudici della decima Corte presieduta da Rosanna Ianniello hanno inflitto oltre 250 anni di carcere. I giudici hanno detto che “la mafia a Roma non esiste, come andiamo dicendo da 30 mesi” ha detto l’avvocato di Massimo Carminati, Giosuè Naso.