Rosato

“Oggi è in discussione in Aula la proposta di Emanuele Fiano che chiede di punire chi inneggia al fascismo, anche sulla rete. L’Italia l’ha scritto in Costituzione (‘è vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista’) ma è un principio che deve vivere nella vita quotidiana: ecco il perché della legge. Grillini e leghisti hanno già espresso parere contrario. Cioè hanno scelto di stare dalla parte di chi non vuole perseguire chi usa la violenza, il razzismo e la discriminazione come strumenti di lotta politica o di propaganda. Noi saremo sempre dalla parte opposta. Ce lo ha insegnato la storia”. Lo scrive su facebook il presidente dei deputati Pd, Ettore Rosato.

La legge elettorale non c’entra nulla con la riforma costituzionale”. A ribadirlo ai microfoni di Radio24 e’ il capogruppo del PD alla Camera, Ettore Rosato, che continua: “E’ la politica che le mette assieme: un pezzo del nostro partito, legittimamente, per una battaglia anche interna, mette assieme le due cose, ma sulla modifica ipotetica della legge elettorale c’e’ la nostra disponibilita’, anche se le priorita’ degli italiani sono contenute maggiormente nella legge di stabilita’ piuttosto che in quella elettorale. Cambiare l’Italicum e’ possibile solo se serve a migliorarlo”. Infine, alla domanda se ci siano state pressioni da parte del Quirinale per stabilire la data del referendum tra il 20 e il 27 novembre in modo da fare approvare la legge di stabilita’ da almeno un ramo del Parlamento, Rosato ai microfoni di Radio 24 e’ stato categorico: “Il Quirinale non fa pressioni”.