Rousseau

“In una delle prime dichiarazioni dopo il voto del 4 marzo, Luigi Di Maio ha detto che ‘non si può fermare il vento con le mani’. Il MoVimento 5 Stelle, infatti, è un vento inarrestabile che continuerà a crescere, perché appartiene al futuro. I cittadini chiedono una vera democrazia, esprimono direttamente la loro voce e non sono più ostacolati dall’establishment”. Così Davide Casaleggio in un lungo intervento sul Washington Post rilanciato dal blog delle Stelle. “Il MoVimento 5 Stelle, fondato nel 2009 – scrive il presidente dell’associazione Rousseau – ha raggiunto un successo storico tra le democrazie occidentali grazie all’utilizzo di Internet. Il MoVimento è oggi la prima grande compagine politica digitale al mondo. È nato e cresciuto in Rete, sostenuto esclusivamente dalle donazioni dei comuni cittadini. I suoi obiettivi sono definiti dai cittadini, non dai vecchi partiti moribondi, con la missione di porre fine alla corruzione, combattere l’evasione fiscale, ridurre le tasse, proteggere l’ambiente, migliorare l’istruzione e accelerare l’innovazione”. Per Casaleggio, “la nostra esperienza è la prova di come la Rete abbia reso obsoleti e diseconomici i partiti e più in generale i precedenti modelli organizzativi”. Dopo essersi soffermato sulla piattaforma Rousseau, “che ha permesso il successo del MoVimento 5 Stelle”, e che “consente ai cittadini di partecipare alla vita politica, il figlio del cofondatore del M5S rivendica come “la democrazia diretta, resa possibile dalla Rete”, abbia “dato una nuova centralità del cittadino nella società. Le organizzazioni politiche e sociali attuali saranno destrutturate, alcune sono destinate a scomparire. La democrazia rappresentativa, quella per delega, sta perdendo via via significato. E ciò è possibile grazie alla Rete”.

“II garante della Privacy ha evidenziato una pericolosa e poco chiara gestione dei dati personali degli iscritti alla piattaforma Rousseau”. Lo afferma Stefano Esposito, senatore del Pd, che aggiunge: “Dati che, risulterebbero essere usati come merce dall’azienda di quel Davide Casaleggio che risulta, nei fatti, essere il proprietario del partito M5S”. Per il senatore si tratta di “un intreccio in cui non si capisce dove l’attività politica si trasformi in interesse privato”. Aggiunge Esposito: “Dati sensibili usati, pare, all’insaputa dei proprietari per fini commerciali. Ma non solo, visto che sembra venga richiesto un contributo dei parlamentari a Cinque stelle, quindi soldi pubblici, per il funzionamento di tale struttura. Insomma, una vicenda su cui fare chiarezza. Bene ha fatto quindi il collega Anzaldi a richiedere ad esperti di diritto costituzionale di esprimersi in proposito”.

I vertici del Movimento 5 Stelle sono a Roma per una due giorni concentrata sulla costruzione di un programma su  temi specifici da condividere in rete per permettere un’interazione tra attivisti e parlamentari. Al centro di tutto c’è la formazione per il confronto online. Beppe Grillo, Davide Casaleggio, deputati e senatori pentastellati discutono su argomenti come Referendum, energia, reddito di cittadinananza e la piattaforma Rosseau, snodo centrale della comunicazione tra i vertici e la base. Oggi Grillo e Casaleggio incontrano i deputati 5 Stelle e non si esclude un colloquio con il sindaco di Roma Virginia Raggi.