Sandro Rutolo

Negli ultimi mesi sono aumentati i casi di minacce e intimidazione ai giornalisti. Lo dicono le cronache. La stampa é divenuta sempre di piu’ un bersaglio del malaffare e della criminalità organizzata, che agisce nel silenzio e nell’omertà. Sandro Ruotolo lancia un allarme “Noi abbiamo il dovere di informare e la gente ha diritto di essere informata. La questione dei giornalisti minacciati viene sottovalutata sia dalla categoria che dalla politica e dalla societa’ civile”. Lo ha detto il giornalista Sandro Ruotolo, sotto scorta dal maggio del 2015, dopo aver subito minacce dal boss dei Casalesi Zagaria, parlando a Taranto al convegno su ‘Lavoro, liberta’ e legalita’. Le tre elle dell’informazione’, organizzato da Federazione nazionale della stampa italiana, Assostampa Puglia e Slc Cgil. “Bisogna cominciare a fare un ragionamento serio – ha aggiunto Ruotolo – perche’ sappiamo bene che la qualita’ della nostra democrazia dipende dall’art. 21 della Costituzione. Quindi, nel momento in cui si minaccia un giornalista nelle funzioni del suo lavoro, devi ipotizzare una aggravante perche’ attacchi un articolo della Costituzione”.