Santanche’

C’e’ chi non vuol capire che siamo di fronte ad “una guerra all’occidente”. E le guerre “non si capiscono, ma si combattono”. Daniela Santanche’ lo sottolinea interpellata dall’Agi mentre la strage di Barcellona, celebrata in alcuni siti che sarebbero vicini all’Isis, tiene banco nel dibattito politico. Sul perche’ il gruppo di Forza Italia alla Camera non abbia votato a favore dell’ultima proposta di legge, approvata in prima lettura a luglio, sul contrasto all’estremismo islamico risponde: “perche’ non era abbastanza. Questo non e’ il momento di pensare, ma di agire”. Le misure erano “troppo blande e non e’ quel che serve”. “Stiamo vedendo quello che succede, purtroppo, e non sara’ l’ultimo episodio”, osserva. Quanto alle misure necessarie per il contrasto al fenomeno, spiega: “serviva quello che le procure hanno fatto sulle Ong. Da tantissimo tempo dico che non sono trasparenti”, e nota che anche in questo caso la politica si e’ trovata solamente a seguire. Le Ong “aiutavano gli scafisti, non la gente a non morire”, sottolinea e aggiunge: “la parola multiculturalita’ va bandita perche’ il modello di integrazione e’ fallito” in Italia Francia e Europa. “Servono misure piu’ severe. L’unica cosa giusta l’ha fatta il ministro Minniti con il codice per le Ong”. Ma, questo da solo “non basta. Si pensi che ci sono in Italia 54mila persone che dovevano essere gia’ espatriate e non lo sono. C’e’ un approccio ideologico” alla questione che non dovrebbe essere. Quanto al lavoro dell’Intelligence, l’Italia “e’ un passo avanti rispetto agli altri Paesi” dell’Europa vista l’esperienza della lotta al terrorismo interno, come “le Brigate rosse”. Il punto “e’ lo scambio di informazioni fra i vari paesi Ue. Manca una rete europea: ognuno e’ geloso dell’altro”. Questa e’ una misura “da attuare al piu’ presto possibile”, chiosa la parlamentare azzurra. E ribadisce: “non siamo noi che dobbiamo fare passi indietro sull’integralismo. Dobbiamo avanzare nei nostri credo e nei nostri valori”.

“Bene le parole del presidente Silvio Berlusconi che in un’intervista odierna esclude categoricamente un’alleanza con Alfano a livello nazionale. Ma anche un’alleanza a livello locale con chi ha tradito non solo i suoi principi, ma anche il mandato dei propri elettori, sarebbe solo deleteria. Ora Alfano e soci, vogliono tornare nell’ovile da cui si erano allontanati solo perche’ altrove c’e’ aria di tempesta. Non funziona cosi’, gli italiani e i siciliani non sono dei fessi e non hanno alcuna voglia di farsi prendere in giro da una forza politica che rimbalza da destra a sinistra a seconda del clima politico del momento. Come si puo’ andare al governo di una regione come la Sicilia, una delle piu’ invase dagli immigrati, con un partito che vota favore dello ius soli? Impossibile, ovviamente. Credo che anche il presidente Berlusconi arrivera’ a questa conclusione”. Lo dice Daniela Santanche’