sanzioni Ue

I ministri degli Esteri dei Ventotto, lunedi’ 16 ottobre a Lussemburgo, dovrebbero adottare un pacchetto aggiuntivo di misure restrittive contro la Corea del Nord: lo riferisce oggi a Bruxelles un alto funzionario Ue. La Corea del Nord rimane una delle principali preoccupazioni nell’agenda internazionale, ed e’ stato inserita come punto in agenda del Consiglio affari esteri, in cui i ministri avranno una discussione sui recenti sviluppi nella penisola coreana. Durante l’informale a Tallinn (Gymnich), il 6 e il 7 settembre, l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, ha proposto misure restrittive autonome dell’Ue, a completamento di quelle decise dalle Nazioni Unite (Onu). Secondo quanto riferisce oggi a Bruxelles un alto funzionario, il nuovo pacchetto di misure contro Pyongyang sara’ adottato lunedi’ 16 ottobre a Lussemburgo.

“Durante la mia attività parlamentare ho più volte affrontato la questione relativa alle discariche abusive ubicate in Italia e alle salatissime sanzioni che il nostro paese continua a pagare all’Unione Europea (fino ad ora 141 milioni totali, distribuiti in tre rate) – Lo scrive in una nota la deputata del Misto Claudia Mannino – Oggi in risposta ad una mia interrogazione parlamentare il ministro Padoan ci ha finalmente fatto sapere, in notevole ritardo, a quanto ammonta la quarta rata che dobbiamo pagare all’Ue, ovvero altri 21,2 milioni di euro, che si aggiungono ai precedenti 141”.
Continua Mannino: “È poi evidente che, non essendo stato ancora risolto il problema delle bonifiche, continueremo a pagare queste sanzioni ancora per anni, grazie al ritardo e all’approssimazione con cui l’esecutivo attuale e quelli precedenti hanno affrontato questo tema, dal quale dipende la salute dei cittadini, ma anche quella delle casse dello stato. Questi costi enormi devono ricadere sui responsabili delle inadempienze e non sui cittadini, e non sarà l’inutile tavolo tecnico predisposto dal governo a risolvere questa spinosa questione”.