sbarchi

“Cordoglio e dolore di fronte all’ennesima strage di immigrati nel Mediterraneo: le immagini dei cadaveri di tante donne trasportati a Salerno ci colpiscono e non possono lasciarci indifferenti”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fdi Giorgia Meloni. “Fratelli d’Italia – aggiunge – lo sostiene da anni e lo ribadisce anche oggi: l’unica soluzione per fermare le morti in mare e’ bloccare l’immigrazione incontrollata, impedire che i barconi partano dal Nord Africa e combattere senza sosta gli schiavisti del terzo millennio. Basta con la scellerata politica delle porte aperte a tutti del Governo, basta col buonismo della sinistra, basta con l’ accoglienza senza limiti che alimenta business e speculazione”.

“Una tragedia dell’umanità”. Lo ha detto il prefetto di Salerno, Salvatore Malfi questa mattina al porto dove è arrivata una nave militare spagnola con 375 migranti a bordo e 26 donne senza vita. “L’autopsia – ha detto valuterà la dinamica dei decessi”. Per ora la prima ipotesi sulla causa del decesso è l’annegamento, anche se le autorità avvertono che è ancora troppo presto per esserne certi. Le donne sono tutte di nazionalità nigeriana. Ha spiegato il prefetto di Salerno: “Le donne decedute, di nazionalita’ presumibilmente nigeriana, sembra fossero a bordo di un gommone dove vi erano anche uomini. Il barcone e’ affondato e le donne purtroppo hanno avuto la peggio, in quanto soggetti piu’ deboli”. Tutte le salme verranno trasportate all’obitorio dell’ospedale di Salerno per un primo esame esterno, oltre che per scoprire se le donne morte abbiano subito violenze.

NNN

C’è un nuovo sbarco di migranti sulle coste e “l’esecutivo insiste a propagandare lo ius soli che attira altra disperazione verso l’Italia”. Così il senatore Maurizio Gasparri (Fi).”Sono in Calabria, a San Ferdinando, a visitare la tendopoli dove, in condizioni di grande difficolta’, si sono ritrovati – dice Gasparri – centinaia e centinaia di immigrati. In queste ore stanno sbarcando altri 1200 clandestini. Il traffico quindi e’ ripreso con il fallimento delle politiche del Pd e del governo che fingevano una maggiore severita’, mentre invece tornano ad alimentare i viaggi che arricchiscono i trafficanti in Libia e gli speculatori in Italia”.
Aggiunge il senatore azzurro: “E mentre gli arrivi continuano in regioni come la Calabria, dove tanti giovani e tanti anziani chiedono piu’ attenzione dal governo, l’esecutivo insiste a propagandare lo ius soli che attira altra disperazione verso l’Italia”. E sottolinea: “La mia visita a San Ferdinando vuole rappresentare un momento di denuncia del degrado che colpisce sia gli italiani che gli stranieri, alimentando forme di sfruttamento intollerabile”

“Sapete chi sta sbarcando in Sicilia in queste settimane? Sono 5 mila tunisini che il governo tunisino ha fatto uscire dalle patrie galere per il sovraffollamento delle carceri. Questa non e’ piu’ accoglienza ma invasione. L’unione Europea ci costringe ad importare olio, pesce ed ora anche delinquenti tunisini. Io non mi sento razzista, ma voglio piu’ sicuro il mio Paese”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini in un comizio a Vittoria.

Per la prima volta nel 2017 il gli sbarchi dei migranti in Italia sono in calo. E’ quanto emerge dai dati diffusi dal Viminale secondo cui il numero di persone sbarcate in Italia fra il 1 gennaio e il 2 agosto è stato inferiore allo stesso periodo dell’anno scorso. In particolare negli ultimi sette mesi sono arrivate via mare 95.215 persone rispetto alle 97.892 del 2016 (-2,73%). Intanto sono già partite le azioni di controllo sulle Ong dopo la firma del Codice di condotta al Viminale. L’attività è basata su verifiche delle navi che chiedono di attraccare nei porti italiani e con a bordo migranti raccolti dai barconi nel Mediterraneo centrale.

“Forza Italia da tempo chiede un impegno anche militare del nostro Paese nella lotta al traffico di esseri umani che si sta svolgendo nel Mediterraneo. Questo traffico clandestino, compiuto da organizzazioni criminali senza scrupolo, non pone solo una questione umanitaria e di accoglienza senza precedenti (che non può essere sostenuta unicamente dall’Italia) ma pone soprattutto una enorme questione di sicurezza nazionale ed internazionale”. Lo dichiarano Renato Brunetta e Paolo Romani, Capigruppo di Forza Italia alla Camera ed al Senato, Maurizio Gasparri ed Elio Vito, responsabili della Consulta sicurezza di Forza Italia e Laura Ravetto, presidente del Comitato Schengen. “Alle nostre proposte ed alle nostre critiche – osservano – il governo ha risposto in maniera insufficiente tanto da produrre la insostenibile attuale situazione di crisi ed emergenza. Forza Italia in Parlamento e di fronte al Paese si assumerà comunque la responsabilità di rappresentare fino in fondo l’interesse dell’Italia con rigore e coerenza”. E concludono ”Se l’intervento di cui si parla in queste ore prevederà il blocco delle partenze di migranti dalla Libia l’immediato ritorno e sbarco sulle coste libiche dei barconi intercettati, regole di ingaggio degli assetti militari impiegati chiare ed efficaci noi saremo favorevoli. È infatti quello che chiediamo da tempo ed è quello che andava fatto da tempo”.

Sui migranti e sulla crisi economica “Abbiamo mancato di equilibrio nella solidarietà”, e ciò ha determinato “shock asimmetrici”. Lo ha detto il presidente della Francia, Emmanuel Macron, in conferenza stampa assieme alla cancelliera Angela Merkel al termine del Consiglio europeo. Sugli sbarchi, ha continuato Macron, “non abbiamo ascoltato l’Italia sull’ondata di migranti che stava arrivando”. E ha aggiunto: “servono regole comuni Ue, sia che si tratti della Rotta balcanica sia di quella dalla Libia”. Angela Merkel ha dichiarato: “Se siamo insieme attorno a un tavolo, se abbiamo frontiere comuni, dobbiamo metterci al posto di un premier greco o di un presidente del Consiglio italiano che vedono arrivare ogni giorno migliaia di rifugiati”. Ed ha aggiunto: “Non smettero’ di parlarne”, perché la solidarieta’ sia dimostrata da tutti gli Stati membri.

“Mille immigrati sbarcati a Salerno, altri 700 in arrivo a Taranto. Le navi che hanno raccolto gli immigrati nelle acque libiche oggi vengono deviate in Campania e in Puglia, con un giro molto piu’ lungo e tortuoso, in modo che la Sicilia e la zona di Taormina, dove sono riuniti i sette piu’ potenti al mondo, non vengano turbate dagli sbarchi solitamente quotidiani. Davvero una scelta ‘tafazzista’: bisognava far sbarcare queste navi nei porti siciliani e possibilmente proprio nei porti vicino a Taormina, in modo che i sei potenti potessero vedere di persona l’invasione in corso che l’Italia ogni giorno sta subendo. E cosi’ magari se ne sarebbe reso conto anche Gentiloni”. Lo afferma il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli in una nota. “Intanto siamo a quota 53mila sbarcati da inizio anno, ma cosa aspettiamo a dire basta all’invasione, cosa aspettiamo a respingerli ai porti di partenza come hanno fatto Malta e la Spagna, cosa aspettiamo a bloccare gli ingressi come e’ stato fatto in questi giorni per la Sicilia per non turbare il G7?”, conclude.

Sono 50.041 i migranti sbarcati in Italia dall’inizio dell’anno a oggi, il 47,54% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando la quota si era fermata a 33.917. E’ quanto emerge dall’analisi giornaliera del Viminale. La regione che accoglie più migranti resta la Lombardia, con il 13%, a seguire Lazio (9%), Campania (9%), Piemonte (8%), Veneto (8%), Emilia Romagna (7%), Toscana (7%), Puglia (7%) e Sicilia (7%). Il porto più interessato dagli sbarchi, rileva il ministero dell’Interno, è Augusta con 11100 approdi, segue Catania 6.454 e Trapani 4.202. Al momento dello sbarco 6.516 migranti hanno dichiarato di provenire dalla Nogeria, 5.650 dal Bangladesh, 4.712 dalla Guinea, 4.474 dalla Costa d’Avorio, 3.326 da Gambia. Per quanto riguarda i minori stranieri dal primo gennaio al 19 maggio sono sbarcati 6.242. Nel 2016 in tutto sono stati 25.846.

Gli sbarchi di oltre 650 mila migranti nelle coste italiane hanno generato un guadagno illecito pari a circa 4 miliardi di euro con un incremento di oltre 300 punti percentuali nel triennio 2014-2016 rispetto al triennio precedente. È quanto emerge dalla Nota scientifica dell’Istituto Demoskopika “Sbarchi & Disperazione. Il giro d’affari della criminalità organizzata” che ha analizzato il flusso dei migranti nelle aree a maggiore condizionamento ambientale della criminalità organizzata italiana nel periodo che va dal 2011 ad oggi. “La criminalità organizzata italiana, – commenta il presidente dell’Istituto Demoskopika, Raffaele Rio – ha concesso ai gruppi criminali trasnazionali, con in testa le organizzazioni cinesi, magrebine, nigeriane e albanesi, di poter gestire l’intera filiera del traffico degli esseri umani. In cambio del denaro per il trasferimento e i servizi annessi, spesso anticipato dal trafficante, i migranti sono totalmente asserviti alle organizzazioni criminali almeno fino all’estinzione del debito contratto. Il placet di ‘ndrangheta, mafia, camorra e sacra corona unita – precisa Raffaele Rio – avviene per alcuni motivi prioritari. In primo luogo, la concessione dei sodalizi criminali italiani, ‘ndrangheta in testa, alle organizzazioni di trafficanti di esseri umani ottiene il beneficio di una “complicità criminale organizzativa” di queste ultime nel mercato degli stupefacenti il cui giro d’affari è, senza alcun dubbio, più remunerativo dell’arrivo dei clandestini. In secondo luogo – conclude il presidente di Demoskopika – perché la criminalità organizzata italiana può ottenere elevati guadagni da appalti e subappalti, vinti al ribasso, potendo disporre di un esercito di lavoratori a basso costo”. Sono stati ben 652.337 i migranti sbarcati sulle coste a “maggiore controllo” della criminalità organizzata italiana dal 2011 al 19 maggio 2017. In particolare, elaborando i dati dell’UNHCR, sono stati oltre 486 mila i migranti arrivati via mare in Sicilia, poco meno di 100 mila gli immigrati sbarcati sulle coste calabresi, circa 50 mila i flussi di migranti che hanno toccato le coste della Puglia e poco più di 18 mila, infine, i migranti approdati sulle coste campane. Un fenomeno crescente in maniera esponenziale soprattutto negli ultimi anni. Nel triennio 2014-2016, in particolare, si sono registrati quasi 610 mila sbarchi, pari all’80% del dato complessivo al netto dei primi mesi del 2017, a fronte dei 118 mila sbarchi monitorati nel triennio precedente (2011-2013), con un incremento più che rilevante pari a oltre 313 punti percentuali.
Gli oltre 650 mila migranti sbarcati sulle coste italiane, “a maggiore permeabilità criminale autoctona”, hanno portato direttamente nelle tasche di trafficanti di uomini senza scrupoli, appartenenti principalmente a gruppi criminali transnazionali, soprattutto di matrice etnica, oltre 3,9 miliardi di euro pari mediamente a circa 4,5 milioni di euro al giorno nell’arco temporale analizzato che va dal 2011 al 19 maggio 2017. Un introito illecito ottenuto moltiplicando il costo medio di 6 mila euro che ciascun migrante è costretto a pagare per poter lasciare il proprio paese d’origine nella speranza di realizzare il sogno di raggiungere un Paese che è l’investimento per suo il futuro sbarcando sulle coste italiane. Queste stime – si precisa nella nota scientifica di Demoskopika – sono calcolate, senza alcun dubbio, per difetto, poiché riguardano solo il numero di migranti sbarcati e intercettati sulle coste italiane, non prendendo in considerazione sia le migliaia di migranti che riescono a raggiungere l’Italia sfuggendo ai controlli delle forze dell’ordine e sia le vittime che non riescono ad arrivare in Italia. Analizzando il giro d’affari per “area a maggiore controllo” della criminalità organizzata italiana, emerge che i guadagni illeciti incassati dai trafficanti raggiungono complessivamente oltre 3.914 milioni di euro: 2.918 milioni di euro per gli sbarchi in Sicilia, 594 milioni di euro per i migranti approdati nelle coste della Calabria, 293 milioni in Puglia e, infine, 109 milioni in Campania.