‘Scholas Cittadinanza’, proposta educativa di Papa Francesco, con una rete di 446.133 scuole presenti in 190 Paesi, arriva per la prima volta in Italia. Il programma, che si svilupperà fino al 7 aprile nei locali dell’Istituto Einaudi di Roma, coinvolge 200 studenti tra i 15 e i 17 anni, di fedi e nazionalità diverse, immigrati e rifugiati provenienti da dieci scuole pubbliche e private. L’obiettivo è promuovere la cultura dell’incontro per la pace attraverso l’educazione. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il ministero della Istruzione, dell’Università e della Ricerca. “Durante il primo giorno del programma – si legge in una nota – i giovani hanno affrontato alcuni temi come scuola, corruzione, disoccupazione, indifferenza sociale e familiare, discriminazione, bullismo, selezionando due problematiche (l’indifferenza e la discriminazione) su cui lavoreranno in una ‘settimana d’immersione’ con analisi, dibattiti, raccolta di informazioni finalizzati all’elaborazione di una proposta concreta per migliorare la società”. L’iniziativa si concluderà venerdì 7 aprile all’Einaudi con la presentazione di proposte e dichiarazioni d’impegno degli studenti. Alla cerimonia interverranno il ministro Valeria Fedeli, il direttore di Scholas, José María del Corral, e autorità civili e religiose della Santa Sede. Scholas cittadinanza è il programma per la formazione degli studenti delle scuole superiori che risalta l’importanza della partecipazione e l’impegno civico per la comunità. Il movimento studentesco mondiale ha preso il via in Argentina, quando Bergoglio era arcivescovo della Città di Buenos Aires.





