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“Neanche morto, né con il Pd né tanto meno con la Lega. Il Movimento 5 Stelle si presenterà alle elezioni per vincere da solo”. Lo ha detto, durante la puntata di oggi di Agorà Estate su Rai 3, il senatore del M5s Nicola Morra a proposito di possibili alleanze in vista delle elezioni politiche.

”Sono pronto a bere la cicuta… Del resto il mondo è pieno ingiustizie”. Lo ha detto il senatore di Fi, Augusto Minzolini, a conclusione del suo intervento in Aula, a palazzo Madama, che sarà chiamato a pronunciarsi sulla ‘decadenza’ dal mandato parlamentare dell’ex direttore del Tg1. Minzolini ha citato anche Antonio Di Pietro: ”Di Pietro mi disse che forse questo lo avevo avuto per la politica e mi ricordò che la politica porta guai”.

Il senatore Giuseppe Esposito lascia il Nuovo Centrodestra, partito di Alfano. “Ormai da mesi il percorso intrapreso dal Nuovo Centrodestra e da Angelino Alfano è distante dalla mia visione e dalla mia storia politica e per questo considero oggi conclusa la mia esperienza in un partito che ha troppo presto disatteso le ragioni ispiratrici per le quali era nato”, ha dichiarato Esposito, sottolineando che “già nel corso del tempo” la sua posizione “è stata più volte in discordanza con quella del gruppo”. Ha aggiunto il senatore: “Ricordo infatti di non aver votato una legge elettorale incapace di ristabilire il diritto per i cittadini di scegliersi i propri parlamentari e tantomeno ho potuto votare in Aula la riforma costituzionale poi definitivamente bocciata dal popolo sovrano al referendum”. Ed ha continuato: “Ringrazio gli amici e i colleghi per questo percorso svolto insieme augurandogli le migliori fortune. Io però sono costretto a prendere altre strade per seguire la mia coscienza e le mie convinzioni che ritengo di aver sempre rispettato, con chiarezza ed onestà, anche votando in dissenso dal gruppo nel corso di questo periodo”.

La Procura della Repubblica di Trani, scrive l’Ansa, ha chiesto il rinvio a giudizio per il senatore Antonio Azzollini (Ncd) e per altre 17 persone nell’ambito del procedimento sul crac per 500 milioni di euro della Casa della Divina Provvidenza di Bisceglie (Barletta Andria Trani). I magistrati contestano al senatore i reati di bancarotta fraudolenta e induzione indebita a dare o promettere utilità. Chiesta l’archiviazione “perché il fatto non sussiste” per il reato di associazione per delinquere. La Procura,contestualmente alla richiesta di rinvio a giudizio, ha stralciato con relativa richiesta di archiviazione la posizione di altri 10 indagati e numerose ipotesi di reato, tra cui anche quelle di bancarotta per le quali negli anni scorsi aveva chiesto e ottenuto l’arresto di alcuni indagati. L’udienza preliminare è stata fissata per il 31 gennaio 2017 dinanzi al gup del Tribunale di Trani Angela Schiralli.