sequestri

Nella casa di un camorrista sono stati ritrovati due capolavori di Van Gogh del valore di cento milioni di euro, rubati 14 anni fa nel museo di Amsterdam. I due dipinti sono tra i beni ritrovati in un’operazione della Guardia di Finanza che ha eseguito a Castellammare di Stabia, vicino a Napoli, un sequestro patrimoniale nei confronti di un’associazione camorristica dedita al traffico internazionale di cocaina. I due quadri, autentici secondo la certificazione degli esperti, erano stati trafugati nel 2002 nel Museo di Amsterdam. Ad eseguire il sequestro è stato Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli, nell’ambito di indagini condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. Alla scoperta dei due capolavori di Van Gogh recuperati dalle forze dell’ ordine nel Napoletano, si e’ arrivati grazie alle dichiarazioni di un indagato che ha illustrato, nell’ambito di un’ inchiesta sulle attivita’ di narcotraffico del clan camorristico degli Amato-Pagano, i beni nei quali erano stati investiti i proventi dell’ attivita’ illecita. Il dettaglio investigativo e’ emerso nel corso della conferenza stampa sul ritrovamento delle due tele. I quadri erano stati acquistati dal clan dopo il loro furto che risale del 2002. Gli autori di quel furto erano gia’ stati arrestati nel 2003.

Un sequestro di stampi contraffatti per preparare le arancine al ‘Palermo Food Fest’ ha condotto i finanzieri del Gruppo di Palermo alla scoperta di una fabbrica di prodotti con il famoso marchio “Dottor Scholl” alterati. Ala manifestazione, svoltasi alla Fiera del Mediterraneo, le Fiamme Gialle del capoluogo avevano individuato un palermitano che vendeva stampi brevettati, denominati “Arancinotti” da utilizzare per preparare arancine. Dopo il sequestro di oltre 400 pezzi, i finanzieri hanno proseguito nelle indagini per risalire agli anelli superiori della catena. Un lavoro che ha portato ad individuare un locale in Via Oreto nel quale, oltre agli esemplari di “Arancinotti”, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto oltre 33mila prodotti con marchio contraffatto, tra cui accessori elettronici e numerosissimi articoli del noto marchio “Dr. Scholl”, specializzato in prodotti per la cura dei piedi. Il locale, in condizioni fatiscenti e insalubri, oltre che ad essere adibito a magazzino, era un punto di assemblaggio dei vari componenti che servivano a produrre l’articolo contraffatto da mettere in vendita. Nel locale sono stati trovati una postazione di lavoro costituita da un tavolino munito di ventilatore, scatole di pezzi e collanti, spillatrici, pistole silicone, forbici, cacciaviti, fogli adesivi e plastiche sagomate, materiali, questi, da utilizzare per il montaggio e per il successivo confezionamento di plantari, solette, sottopiedi e kit per la cura dei piedi. I prodotti ed i materiali sono stati sequestrati e la proprietaria del magazzino, una cinese titolare di partita Iva, è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Palermo. I finanzieri, parallelamente, stanno svolgendo accertamenti fiscali sull’imprenditrice.