Sale a 25mila il numero degli sfollati nella regione Marche con la forte scossa che si è verificata ieri, e comprende complessivamente le persone colpite dalle tre grandi scosse: quella del 24 agosto, del 26 ottobre e quella di domenica mattina. Il dato si è appreso al termine di una riunione della Protezione Civile. “Gli sfollati fino a questo momento sono 25 mila”, ha ribadito il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, volendo chiarire l’esatta portata dell’emergenza dopo che su siti web e social era rimbalzata con preoccupazione la cifra delle 100mila persone da lui ipotizzata. Le persone saranno distribuite nelle strutture alberghiere lungo i 150 km i della costa marchigiana. Probabilmente rimarranno lì fino ad aprile, come ha rivelato la Confcommercio secondo le richieste di disponibilita’ fatte dalla Protezione Civile agli operatori. Sara’ ”Una migrazione epocale, magari temporanea, ce lo auguriamo, ma epocale”, ha detto il sindaco di Civitanova Corvetta. C’è anche la vicenda degli sfollati dai 40 comuni appenninici. Molti vorrebbero continuare a restare vicini alle attivita’ e quindi si cercano sistemazioni vicine il piu’ possibile alle aziende, ai campi e alle stalle. Al momento sono 5mila le richieste fatte agli albergatori della parte centrale, dal Conero a Porto S. Giorgio, la zona marina piu’ vicina al territorio devastato dal sisma. “L’assistenza deve continuare in direzione di portare le persone sulla costa, al momento non ci sono possibilita’ di assistenza in loco”, ha detto Fabrizio Curcio, capo della Protezione Civile. Tutte le strutture alberghiere e ricettive fino a Gabicce intanto sono state messe in preallarme per offrire ospitalità in caso di necessità.





