Sicilia elezioni

“Dobbiamo mettere la Sicilia e l’Italia in mano a persone che sappiano realizzare quello che promettono: una profonda e scientifica riorganizzazione nello Stato e in tutte le sue articolazioni, a cominciare dalla Sicilia”.Lo dichiara Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia, in un’intervista pubblicata sul quotidiano La Sicilia.
“Non è credibile – osserva l’ex premier – che questa riorganizzazione possano realizzarla i Cinque Stelle, che parlano di cambiamento senza contenuti e senza esperienza e che d’altronde in questi cinque anni hanno votato l’80% delle delibere della disastrosa giunta Crocetta”.
Aggiunge Berlusconi: “Il mio governo completò la rete autostradale siciliana” e prosegue: “Aggiungo che abbiamo investito per il Mezzogiorno in proporzione più di ogni altro governo precedente, e inoltre – non è un dato economico ma fa bene anche all’economia – che abbiamo arrestato la gran parte dei più pericolosi latitanti affiliati alla Mafia e alla Camorra”.

“Io per la Sicilia ho un sogno: che si componga un centrodestra coerente e inclusivo”, che possa dar vita “non a una serie di slogan vuoti come fanno i grillini, ma a un progetto che in cinque anni trasformi il volto di questa terra bellissima e difficile”. Lo dice il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi in un’intervista al Mattino, lanciando un appello ad Angelino Alfano (Ap) e Giorgia Meloni (Fdi): “Pensiamo al bene della Sicilia e al futuro dei siciliani. Il teatrino della politica, le tattiche, le schermaglie vengono molto dopo. Le nostre probabilita’ di successo in Sicilia dipendono da questo”. E riguardo ai candidati alla presidenza della Regione siciliana: “Sono contento invece che il centro destra abbia la possibilità di scegliere fra più candidati di altissimo livello. Sceglieremo alla fine chi ha più possibilità non solo di vincere ma di ben governare per i prossimi cinque anni.”
Berlusconi interviene anche sulla legge elettorale di cui si discuterà in Parlamento dopo la pausa estiva. “Discutiamo pure dei diversi modelli, ma senza farci condizionare da quello che può sembrare un interesse immediato – dice il leader di Fi – Com’è noto, noi siamo favorevoli a un sistema proporzionale, l’unico che consenta davvero agli italiani, dopo quattro governi non scelti dagli elettori, di decidere da chi vogliono essere rappresentati e governati”. Per quanto riguarda la propensione di Matteo Renzi per il premio alla lista: “Sarebbe gravissimo, e non voglio neppure prendere in considerazione l’ipotesi, che gli appelli del Capo dello Stato a modificare la legge elettorale in vigore, una legge disomogenea e contraddittoria fra Camera e Senato, cadessero nel vuoto”, dichiara Berlusconi.

“I partiti si litigano Alfano. Pensa a che livello di disperazione sono arrivati..”. Lo ha detto, parlando della corsa alla presidenza della Regione Sicilia, Alessandro Di Battista intervenendo a Omnibus su La7. Secondo l’esponente M5S la questione dei “tentativi di alleanze in Sicilia e’ diventata merce di scambio per esperimenti politici da mettere in pratica su scala nazionale”.