Sicilia

“Essere rimasti al tavolo da poker aspettando l’ultima mano di Alfano che avrebbe deciso se concedere i propri favori al centrodestra o al centrosinistra è uno scenario malinconico. La Sicilia, la sua vocazione politica, il desiderio di riscatto da una lunga stagione di pessima politica è diventata carne da macello per trattative romane. Questo è irresponsabile”. A dirlo all’Adnkronos è Claudio Fava, vice presidente della commissione parlamentare Antimafia, l’uomo su cui la sinistra punta per una candidatura autonoma alla Presidenza della Regione siciliana alle regionali d’autunno dopo il ‘no’ di bersaniani e Sinistra Italiana al ‘campo largo’ sponsorizzato dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, con gli uomini del ministro degli Esteri dentro l’alleanza di centrosinistra. Per Fava che scioglierà lunedì la riserva sulla sua discesa in campo per Palazzo d’Orleans: “E’ irresponsabile sul piano politico chiamare in questa alleanza Alfano per ciò che rappresenta in Sicilia la sua esperienza ed è inaccettabile sul piano morale il modo in cui la Sicilia è diventata una moneta da scambiare sui tavoli romani in favore di una legge elettorale. E’ una cosa molto offensiva nei confronti dei siciliani”.

Sia messo a verbale. La prima freccia é partita dall’arco della Lega di Matteo Salvini e ha colpito al fianco la rispettabilissima persona di Nello Musumeci, candidato alla presidenza della Regione Siciliana. E’ stato infatti il segretario nazionale di Noi con Salvini, Angelo Attaguile, senza mezzi termini, a invitare l’ex presidente della Provincia di Catania a ‘fare un passo indietro per il bene del centrodestra in quanto non ci sono più le condizioni per una sua candidatura unitaria. In ogni caso rimetteremo ogni decisione al nostro leader Matteo Salvini, che ci darà le indicazioni a cui attenerci’. Comincia cosi a sgretolarsi il fronte che ha sostenuto sin dal primo momento la corsa di Musumeci a palazzo d’Orleans. Ma sicuramente, a stretto giro di posta, seguiranno altre defezioni. Cosi accade in politica, solitamente.

“Stiamo mettendo a punto un programma” per le regionali in Sicilia e “sul piano delle coalizioni sembra sempre più emergere a destra una prevalenza dei veti più che dei voti da parte di Salvini e Meloni”. Così il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, arrivando al meeting di Rimini. Il Pd interlocutore per il voto in Sicilia? “Stiamo ancora lavorando sul programma”, risponde Alfano ai cronisti. Il partito di Angelino Alfano é sempre più corteggiato sia dal centrosinistra sia dal centrodestra perché lo si ritiene decisivo per la vittoria alle regionali siciliane del prossimo 5 novembre. Il ministro degli Esteri pare abbiamo concluso un patto con il Pd di Renzi e con il centrosinistra, dopo il serrato conrteggiamento da parte di Silvio Berlusconi e di Forza Italia

“Figuccia è un pazzo che parla a vanvera. Sta facendo una battaglia contro di me, ha deciso che non mi deve più fare vivere. Vuole essere rieletto all’Assemblea regionale siciliana e per farlo ha bisogno di diventare famoso. Mi stupisco di come i giornali possano dedicargli intere pagine, Indro Montanelli non lo avrebbe neppure considerato e invece oggi… Almeno fatevi pagare per la pubblicità che gli fate”. Il leader azzurro in Sicilia, Gianfranco Micciché, dopo giorni di silenzio replica così a distanza al forzista Vincenzo Figuccia, che da settimane lo attacca criticando la sua leadership. Stamani durante una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni il parlamentare siciliano è tornato a puntare il dito contro il commissario azzurro. “Dovrebbe fare un bagno di umiltà – ha detto -, altrimenti Berlusconi ci faccia un piacere: ‘Lo tolga dalle strade siciliane’. Lui non è interessato alla coalizione”. “Figuccia? Non lo considero neppure” aggiunge, precisando che la posizione del forzista è isolata. “Il gruppo parlamentare all’Ars è unitissimo e farà quello che dicono Berlusconi e Miccichè – assicura -. Parlare di lui? E’ come se in un festival della letteratura si parlasse di Gianfranco Micciché scrittore. Non esiste”. (Adnkronos)

In Sicilia è tempo di dire basta a politici incapaci e disonesti. Lo affermano il Codacons e 34 Associazioni a difesa dei cittadini, dell’ ambiente e di professionisti che scendono in campo dopo aver raccolto circa 30 mila adesione e candidano il siciliano Francesco Tanasi, Segretario Nazionale del Codacons, Leader del Movimento Politico Nazionale Consumatori Italiani e docente universitario di Diritto Pubblico, ormai noto in tutta Italia come “Ribelle Rompiscatole” perché da trent’anni difende i diritti dei cittadini. Nei cittadini è scattata la voglia e la necessità di sentirsi rappresentati da gente senza scheletri negli armadi – affermano le associazioni coinvolte -. I siciliani da tempo chiedono il rinnovo delle candidature all’avvicinarsi delle lezioni e lo stop ai reimpasti tra partiti che, tra l’altro, hanno nomi diversi, pur mantenendo sempre le stesse facce e gli stessi interessi. I cittadini, quindi, sono convinti che mai come in questo periodo di decadimento economico, politico e morale ci sia bisogno di rivedere tutta la classe politica e, pertanto, chiedono con forza che alle prossime elezioni regionali vengano presentate nuove candidature”. “La gente che ci dovrà rappresentare politicamente deve essere “pulita”, onesta e seriamente interessata al bene collettivo, prima che a quello privato. Per fare ciò, bisognerà rinnovare l’intera proposta elettorale con visi nuovi, programmi elettorali che vengano messi in pratica e non dimenticati all’indomani delle nomine. Lo ribadiamo: candidati onesti e capaci che rimettano in piedi le sorti della nostra Sicilia, svilita e umiliata da amministratori incapaci, dal dilagare della disoccupazione, dalla mancanza di infrastrutture e dall’aumento di criminalità che si dissimula – a volte – dietro il potere istituito”.

“Due buone notizie”. E’ quanto annuncia sul suo profilo Facebook il candidato del M5s alla presidenza della Regione siciliana, Giancarlo Cancelleri, che spiega: “La prima: sono arrivato a quota 250 mila euro di soldi restituiti ai cittadini. Si perche’ mentre tutti parlano di tagli ai costi della politica il Movimento e’ l’unico che continua, senza fare pero’ notizia, a rinunciare a tutti gli odiosi privilegi della politica. Comprese le maxi indennita’ parlamentari. Se vi sembra poco… La seconda: oggi riparte #aTuttaSicilia tour; l’evento dell’anno che vede impegnati me, Alessandro e Luigi in giro per tutta la Sicilia a raccontare l’idea di paese che abbiamo. Ok forse non e’ l’evento dell’anno ma vi assicuro che ne vale davvero la pena seguirci!”. “Si ma il programma? Il programma lo conoscete gia’ – aggiunge -. Sono anni che ci battiamo per ambiente, sviluppo, trasparenza, uguaglianza, turismo, sanita’, efficienza. Sono le cose che promettono tutti? Forse. Ma noi siamo gli unici credibili. Gli unici che possono farlo. Gli unici che mantengono le promesse (vedi la prima buona notizia ad inizio post)”, sottolinea Cancelleri.

“Chi ha tradito non puo’ essere l’ago della bilancia. Capisco che siamo a ferragosto ma vedere i giornali e la politica tutta che discutono solo di Alfano e’ troppo. Parlare tutti i giorni di chi ha fatto delle poltrone il proprio credo, parlare tutti i giorni di chi ha tradito significa fare pubblicita’ al peggio della vecchia politica. I poltronisti e gli inciucisti hanno preso il posto delle idee e delle cose da fare. Mi stupisco che anche dalla nostra parte sulla Sicilia il punto politico sia fare l’accordo con Alfano. E comunque faccio una previsione: Alfano ha gia’ la soluzione coerente con il suo percorso: stare un po’ di qua e un po’ di la’. Quindi stiamo discutendo del nulla da giorni”. Lo afferma la deputata di Forza Italia Daniela Santanche’.

“ll calore che abbiamo incontrato è stato davvero notevole e non mi riferisco solo alle condizioni climatiche, anzi”. Parole di Giancarlo Cancelleri, candidato 5 stelle alla presidenza della Regione siciliana, al termine della della prima parte del tour #atuttaSicilia, a bordo di due pulmini elettrici.
Cancelleri ha viaggiato nell’Isola a fianco del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e del deputato Alessandro Di Battista.
“Le piazze – ha detto il candidato pentastellato – sono state molto reattive ovunque, i siciliani ci hanno ascoltato con grande attenzione e partecipazione. Ci chiedono di andare avanti, sanno che la svolta è a portata di mano ma che non bisogna abbassare la guardia, cosa che, ovviamente, abbiamo ben presente anche noi”.
Da Marina di Ragusa a Castelbuono (tappe di apertura e chiusura della prima parte del tour) sono state migliaia le mani strette dai tre deputati, che hanno incontrato anche numerosi imprenditori negli incubatori di imprese innovative di Misterbianco e dell’università di Messina, che hanno parlato dei loro ambiziosi progetti, spesso mortificati da un politica finora assente.
Il tour del Movimento 5 Stelle riprenderà sabato 19 agosto col comizio di Gela e si chiuderà il 28 in provincia di Palermo con un comizio a Termini Imerese e una passeggiata a Bagheria.
“L’unica nota stonata del tour – afferma Cancelleri – è stata l’enorme difficoltà che abbiamo incontrato per la ricarica de pulmini elettrici. In Sicilia le colonnine sono quasi assenti, a dimostrazione del fatto che in questo versante siamo ancora molto indietro. Anche questa è una sfida che intendiamo raccogliere. La mobilità sostenibile anche da noi deve avere un notevole impulso”.

“La proposta di Idea Sicilia e’ giovane e ben radicata nei territori. E’ innegabile che per questo viene presa in considerazione sia dal centrodestra che dal centrosinistra. L’interlocuzione e’ a tutto campo. Tra i punti principali del nostro programma ci sono il rilancio dell’economia, il risanamento della sanita’ siciliana, il diritto allo studio e il pacchetto giovani. Come ha detto l’onorevole Salvatore Cardinale, confermo recenti contatti. Al momento non c’e’ alcun ragionamento definitivo, dopo Ferragosto contiamo di avere interlocuzioni piu’ concrete”. Lo ha detto all’ITALPRESS Roberto Lagalla, ex rettore dell’Universita’ di Palermo, leader di Idea Sicilia, confermando le parole del leader di Sicilia Futura, Salvatore Cardinale, che ieri aveva detto di voler “recuperare anche l’area Pisapia-Tabacci”. Il leader di Centro Democratico, Bruno Tabacci, ha sostenuto fin dal primo momento la candidatura di Lagalla.

E’ una congiura contro i grillini quella ordita dal centrodestra e dal centrosinistra in Sicilia con i rispettivi schieramenti in ordine sparso e anarchicamente scomposti. Ma se nel caso di Roma furono gli stessi seguaci di Grillo e Casaleggio a temere una congiura contro di loro, dinnanzi allo sfacelo della Capitale difficilmente amministrabile, nel caso dell’Isola i due schieramenti non riescono rispettivamente a individuare un candidato che unisca, laddove invece occorrerebbe una conventio ad excludendum contro il M5S. Veti incrociati e rancori personali imperano sia a destra sia a sinistra. Cosi facendo, il prossimo governatore sara’ Giancarlo Cancelleri, rappresentante dell’improvvisazione ignorante e populista pentastellata.