società liquida

“Ci muoviamo nella cosiddetta “societa’ liquida”, senza punti fissi, scardinata, ‘sbullonata’, priva di riferimenti solidi e stabili; nella cultura dell’effimero, dell’usa e getta”. Papa Francesco ha voluto citare la definizione del filosofo e sociologo da poco scomparso, Zygmunt Bauman, nella messa in San Giovanni in Laterano per la conclusione del “Giubileo dei Domenicani”. Il papa nell’omelia ha spiegato che “la Parola di Dio oggi ci presenta due scenari umani opposti: da una parte il ‘carnevale’ della curiosita’ mondana, dall’altra la glorificazione del Padre mediante le opere buone. E la nostra vita si muove sempre tra questi due scenari”. Ma come avviene il passaggio dalla superficialità pseudo-festosa alla glorificazione? “Avviene – ha detto il Pontefice – grazie alle opere buone di coloro che, diventando discepoli di Gesù, sono diventati ‘sale’ e ‘luce'”.

Il filosofo di origine polacca Zygmunt Bauman e’ morto a Leeds all’eta’ di 92 anni. Lo scrive Wyborcza online. Nato a Poznan nel 1925, di origine ebraica, teorico della ‘societa’ liquida’, Bauman si rifugio’ in Urss dopo l’invasione nazista; tornato a Varsavia, si e’ poi trasferito in Gran Bretagna, dove ha insegnato sociologia a Leeds (dal 1971 al 1990). Di formazione marxista, ha studiato il rapporto tra modernita’ e totalitarismo, con particolare riferimento alla Shoah (Modernita’ e Olocausto, edito dal Mulino) e al passaggio dalla cultura moderna a quella postmoderna (Modernita’ liquida, Laterza). Tra le opere successive tradotte in italiano, Amore liquido – Sulla fragilita’ dei legami affettivi (Laterza); Vita  liquida (Laterza); La solitudine del cittadino globale (Feltrinelli); La societa’ dell’incertezza (Il Mulino); Stato di crisi (Einaudi); Per tutti i gusti – La cultura nell’eta’ dei consumi (Laterza); Stranieri alle porte (Laterza).