Somalia

Il nuovo primo ministro della Somalia, Hassan Ali Kheyre, ha prestato questa mattina giuramento davanti al parlamento di Mogadiscio, che ne ha approvato la nomina con 231 voti a favore. Lo riporta l’emittente britannica “Bbc”, secondo cui Kheyre ha adesso il compito di comporre la nuova squadra di governo. Il premier e’ stato designato dal nuovo presidente della Somalia, Abdullahi Mohamed “Farmajo”, il giorno dopo il proprio insediamento. Di doppia nazionalita’ – somala e norvegese – Kheyre e’ un “volto nuovo” della politica somala, avendo finora lavorato come capo del Consiglio norvegese per i rifugiati (Nrc) e come direttore della sede britannica della compagnia petrolifera somala Soma Oil and Gas. Kheyre, che e’ stato anche uno stretto collaboratore dell’ex presidente Hassan Sheikh Mohamud, appartiene al clan Hawiye e la sua nomina mantiene l’equilibrio fra i clan tradizionali somali dal momento che Farmajo appartiene al clan Darod.

Sarebbero almeno 35 le vittime dell’attacco qaeditsa all’hotel Nasa Hablod di Mogadiscio, frequentato da funzionari di governo e operatori umanitari. I terroristi hanno fatto irruzione nell’albergo dopo una esplosione e hanno preso in ostaggio clienti e personale di servizio. Le forze di sicurezza, riferiscono i media, hanno ucciso quattro terroristi. Una trentina i feriti, di cui molti in condizioni gravi. L’attacco sarebbe stato rivendicato attraverso i social, scrive Repubblica, dal gruppo islamico somalo al-Shebaab, legato ad al-Qaeda. Il primo giugno lo stesso gruppo aveva attaccato l’hotel Ambassador, sempre a Mogadiscio.

Sono 15 le vittime e oltre 40 i feriti, secondo la polizia locale, nell’esplosione di un’autobomba avvenuta ieri a Mogadiscio all’Hotel Ambassador, frequentato da esponenti del governo e uomini d’affari. Tra le persone morte, anche due deputati. Un commando di almeno tre terroristi, secondo testimoni sul posto, ha fatto esplodere l’autobomba all’ingresso dell’albergo della capitale della Somalia, mentre due persone sono entrate tra le pareti squarciate, aprendo il fuoco con i kalashnikov contro gli ospiti dell’hotel. Secondo fonti locali, l’attacco di ieri sarebbe una vendetta per l’uccisione, da parte dell’esercito somalo, di Mohamed Mohamud, presunta mente dell’attacco compiuto dagli Shabaab all’università di Garissa, in Kenya, nell’aprile del 2015.