sondaggi Ixe’

Il 47% degli italiani, se potesse scegliere, vorrebbe le elezioni prima dell’estate. Lo sostiene un sondaggio Ixe’ per Agora’ (Raitre). Il 18%, invece, vorrebbe andare al voto dopo l’estate mentre il 28% a fine legislatura, nel 2018. Il sondaggio è stato realizzato il primo marzo. Per le intenzioni di voto, il Pd perde consensi e in una settimana passa dal 28,1% al 26,9%. Il Movimento 5 Stelle sale al 27,1%, la Lega Nord scende al 12,8%, mentre Forza Italia si attesta al 12,7%. Democratici e Progressisti, la nuova formazione di Speranza, Rossi e Bersani, registra il 2,9% alla sua prima rilevazione.

L’87% degli elettori del Pd e l’83% di quelli di centrosinistra sono contrari alla scissione del partito. E’ quanto emerge da un sondaggio dell’Istituto Ixe’, illustrato oggi ad Agora’, su Rai tre Solo il 12% approva la scelta degli “scissionisti”. Il 68% degli elettori Pd, inoltre, da’ la colpa della rottura a Bersani, Rossi e Speranza, mentre il 26% punta il dito contro Matteo Renzi. Questo il quadro delle reazioni degli iscritti alla luce della drammatica scissione in atto nel partito Democratico.

Il cibo e il vino sono tra i regali di Natale più apprezzati in quasi quattro famiglie su dieci (39%). E “con il cibo e il vino sotto l’albero trovano spazio i tradizionali cesti con i prodotti enogastronomici tipici, gia’ confezionati o fai da te, da consumare nei pranzi e cenoni delle feste insieme a parenti e amici”. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/ixè ‘Il Natale sulle tavole degli italiani’. Sottolinea l’associazione: “La tendenza di quest’anno è verso la personalizzazione con cesti fai da te riempiti con prodotti tradizionali, curiosi, innovativi o improntati alla solidarietà. Tra i quelli piu’ presenti nei cesti ci sono sicuramente – sottolinea la Coldiretti – lo spumante, il torrone, il pandoro o il panettone spesso artigianali, ma sono tornati prepotentemente il cotechino, lo zampone, le lenticchie e in generale tutti i prodotti tipici locali, cosiddetti a chilometri zero, dai salumi ai formaggi, dall’extravergine al vino, dal miele alle conserve, meglio se preparati direttamente nelle aziende agricole”. Osserva la Coldiretti: “I prezzi variano notevolmente ma normalmente oscillano dal cesto minimal a 20 euro sino a 200 euro per quello con specialità piu’ ricercate. Tra le novità c’è l’inserimento di prodotti solidali provenienti dalle zone terremotate anche grazie alle numerose iniziative in atto lungo tutta la Penisola”.
L’agroalimentare “con regali enogastronomici, pranzi e cenoni è quest’anno la voce più pesante del budget che le famiglie italiane destinano alle feste di fine anno – sottolinea la Coldiretti – con una spesa complessiva per imbandire le tavole del Natale e del Capodanno di 4,4 miliardi di euro, il 2% in più dello scorso anno”. Le festività dimostrano anche una scelta più attenta degli ingredienti da destinare in cucina, con una tendenza elevata alla ricerca di materie prime fresche e genuine. “Il risultato – afferma la Coldiretti – è un vero boom degli acquisti nelle fattorie o nei mercatini che saranno affollati a Natale da quasi sei italiani su dieci (58%)” secondo l’indagine Coldiretti/Ixè.

Partito Democratico e Movimento 5 Stelle consolidano la loro posizione di schieramenti in testa alle preferenze degli italiani. Secondo un sondaggio Ixé, il partito guidato da Renzi ottiene il 32,6% delle preferenze mentre il M5S 30,3%. In moderato calo Lega Nord e Forza Italia. In lieve crescita Fratelli d’Italia, Rifondazione comunista e Area popolare. Sul versante degli indici di fiducia, per gli italiani è il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il leader che ispira maggior fiducia con il 57%. Seguono il premier Renzi con il 32% e Luigi Di Maio (M5S) con il 28%.

Sono l’abbassamento delle tasse e l’economia le priorita’ sulle quali dovrebbe concentrarsi l’azione di Governo nel prossimo autunno. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato da Ixe’ per Agora’ Estate (Raitre). Il 68% del campione pone la diminuzione della pressione fiscale al primo posto delle necessita’, mentre un 16% auspicherebbe un aumento degli stanziamenti per la sicurezza.