Napoli ha consegnato la cittadinanza onoraria a Sophia Loren. Questa è la notizia. La riflessione, che questo fatto suggerisce, riguarda la capacità – che solo i grandi artisti hanno – di gestire in modo intelligente il successo, di mantenerlo senza perdere la testa, di essere un simbolo di umanità e di stile. Tutto questo e molto altro è stato Sophia Loren, un’icona della italianità migliore, un’attrice autentica, poliedrica, vitale, internazionale. Non è difficile – oggi più di ieri – raggiungere successo, visibilità, notorieta’. Ma, allo stesso modo, oggi è molto più facile perderlo, con la stessa rapidità con cui lo si era conseguito. Troppi occhi indiscreti, innumerevoli occasioni per apparire ‘normali’ e senza maschera, per cadere nelle trappole e negli scandali che lo stare in alto comporta. Lo star system e i mass media sono specializzati nel far salire la scala del successo e nel far ruzzolare dalla medesima. E’ una spirale cinica e perversa, molto redditizia per chi ci specula. Ecco perché riuscire a mantenere la schiena dritta, negli anni, rinnovandosi ma rimanendo se stessi, è cosa che solo pochissimi riescono a fare. Esiste una precisa responsabilità legata ai personaggi di successo, ma pochi la riconoscono: è quella che attiene all’essere da esempio per milioni di persone, al fatto di rappresentare un modello che può influenzare comportamenti e valori. Quindici minuti di gloria li avremo tutti, dicono, e a molti daranno alla testa. Sophia Loren – e pochi altri come lei – è riuscita a cavalcare le insidie, le invidie, il passare del tempo, le occasioni perdute e a rimanere sulla cresta dell’onda. Coco Chanel amava ripetere ‘le mode passano, lo stile resta’. Sophia ‘la ciociara’ e’ ancora tra noi, a testa alta. Chapeau




