Spalletti

Alex Del Piero e la gestione di Francesco Totti. L’ex numero 10 della Juventus, ora commentatore tv, ne ha parlato al programma ‘Un Giorno da Pecora’, su Rai Radio1. Il 28 maggio verra’ a vedere Roma-Genoa all’Olimpico, per quella che sara’ probabilmente l’ultima partita di Francesco Totti? “Si’, sono in ballo per tornare in Italia, ma forse dovendo lavorare e’ probabile che la segua da Milano. Sono venuto a Roma per la partita con la Juventus e ho salutato Francesco”. Chi e’ stato piu’ forte tra lei e Totti? “Io divido i calciatori in fasce. Lui e’ nella prima fascia – ha detto Del Piero a Radio1 – tra i campioni che ti regalano emozioni”. Le e’ spiaciuto il modo in cui Totti e’ stato ‘trattato’ da Luciano Spalletti? “Mi dispiace che questa storia abbia avuto vari momenti tristi, pero’ cosi’ e’ andata. La verita’ la sanno Totti, Spalletti, la societa’, e solo loro possono rispondere a certe domande”. Alex Del Piero farebbe giocare Totti nell’ultima partita di campionato tra Roma e Genoa, anche se fosse decisiva per la Roma? “Certo – ha affermato Del Piero a Un Giorno da Pecora – ovviamente si'”. Poi del Piero ha anche parlato della ‘sua’ Juve in finale Champions: “Faccio sempre il tifo per la Juve, il mio cuore e’ bianconero e per la finale di Champions League spero in una vittoria. Lo spero col cuore ma anche con la testa, perche’ la Juve oggi ha uno stato di forma ed una consapevolezza tale da poter battere il Real Madrid, ha le sue stesse chance”. Se dovesse consigliare un giocatore da comprare alla Juventus? “Dopo aver fatto una grande campagna acquisti con degli stranieri mi auguro che la Juve possa continuare con gli italiani, come ha sempre fatto”. Quali sono gli italiani che vorrebbe comprare? “Ci sono tanti giovani forti – conclude l’ex numero 10 bianconero – come Belotti o Insigne, ma non credo che ne’ Torino ne’ Napoli glieli venderebbero…”.

Tutto facile per la Roma di Luciano Spalletti che contro l’Empoli si impone per 2-0 con una doppietta di Dzeko. L’attaccante porta in vantaggio la Roma sugli sviluppi di un calcio d’angolo dopo appena 12 minuti, raddoppio dello stesso giocatore al decimo della ripresa su assist di Salah. “Abbiamo fatto un primo tempo sotto livello – il pensiero del tecnico – ma nel secondo tempo abbiamo fatto una bella partita, e credo che il nostro 2-0 non faccia una piega. A volte si va a guadare le partite dei nostri concorrenti in classifica sperando in qualcosa, ma intanto noi abbiamo fatto la nostra parte vincendo: pensare che sarebbe successo se non avessimo vinto. Ci saremmo trovati a dover esaminare gli errori per poi cambiare e preparare una partita nuova, fondamentale per noi come il derby di Coppa Italia, e sarebbe stato ben difficile collegare i fili. Come ho gia detto in conferenza stampa Napoli-Juventus è una bella partita e me la guardo volentieri. Sarei anche andato al San Paolo, ma me lo hanno sconsigliato…”. E a Dzeko che dice “forse il mister va via anche se dovesse vincere”, Spalletti risponde con il sorriso. “Se cominciassi a fare il bilancio per l’anno prossimo senza sapere come finisce questo – spiega – sarei io a mettere i bastoni tra le ruote alla squadra. Io non penso al prossimo contratto, questo è il momento per provare a vincere: gliel’ho sempre detto ai giocatori che sono forti e devono provarci. E io ai giocatori dico sempre la verità”.

Viminale, Campidoglio, Olimpico. In un giorno la Roma si gioca tre partite. La prima, la vedra’ impegnata presso il ministero dell’Interno per discutere della possibilita’ di rimuovere le barriere dalle curve dello stadio; nella seconda, fissata al Comune, sul tavolo ci sara’ il tema legato alla costruzione del nuovo impianto di proprieta’ a Tor di Valle; l’ultima, sara’ quella in campo con la sfida alla Fiorentina. Il match coi viola, sottolinea Spalletti, “sara’ fondamentale, i giocatori lo sanno, e dentro lo spogliatoio si parla di questo e basta”, mentre lui un passaggio sugli altri due discorsi legati all’attualita’ lo riserva. “Il nuovo stadio? Non voglio assolutamente parlare di politica, e spero che la politica in questo caso qui non c’entri niente, perche’ si tratta di possibilita’ di investimento per il nostro paese – evidenzia il tecnico toscano -. E’ chiaro che ci vogliono delle regole che vanno rispettate, ma non mandiamo il messaggio che invece di essere un’opportunita’ e’ una minaccia da cui dobbiamo difenderci”. E a proposito di regole, e’ netto anche sul discorso delle barriere: “Ho dialogato col ministro Lotti, non con il mio amico Lotti, perche’ queste cose non si fanno per amicizia ma per professionalita’. Allo stadio devono venire le famiglie e i bambini, c’e’ bisogno di divertirsi. Chi viene per far casino deve restare a casa. Bisogna comportarsi bene”. Stesso discorso per la Roma in campo, chiamata a vincere per tenere viva la lotta scudetto. “Discorso chiuso dopo il successo della Juventus sull’Inter? La Juve sta sicuramente correndo forte, ma noi dobbiamo continuare a credere che sia possibile ancora tutto. E lavorare e giocare pensando questo – il messaggio di Spalletti -. La Juventus e il Napoli ci impongono di provare a vincere sempre. Sono due squadre forti, ed essere in loro compagnia nei discorsi vuol dire essere una squadra forte”. Che rispetto alla sfida persa al Franchi all’andata “e’ maturata, cresciuta e ha ancora possibilita’ di miglioramento”. “Secondo me la Roma non sta attraversando un brutto momento anche se non ci sono state delle prestazioni eccezionali nelle ultime partite” aggiunge, prima di ricordare che “la Fiorentina sta molto bene, ha ritrovato qualche calciatore fondamentale, e ora e’ una squadra forte. Sara’ una gara equilibrata e difficile, un confronto bello e di alto livello”.

“Abbiamo fatto malino all’inizio, benissimo nella ripresa quando abbiamo iniziato a innescare la marcia. Nel secondo tempo stranamente siamo andati meglio pur avendo giocato giovedi’ e certe partite ti tolgono sostanza a livello nervoso. Qualche piccolo difettuccio ce l’abbiamo, ma me l’aspettavo nel secondo tempo, quando invece siamo stati spumeggianti. Bisogna fare i complimenti a questi ragazzi”. Luciano Spalletti coccola la sua Roma, 3-0 al Bologna e di nuovo seconda nel segno di Mohamed Salah nonostante diverse assenze. “La societa’ ha allestito una squadra, abbiamo anche giocatori che hanno giocato poco lo stesso – spiega il tecnico toscano ai microfoni di Premium Sport -. Bisogna sapersi adattare e dare una mano, come per esempio Nainggolan, che ha fatto il terzino nel finale con una forza e una precisione incredibili dopo la prima mezz’ora fatta maluccio. Si e’ inserito, ha giocato palla. Bene cosi’, ma trovare equilibrio non sarebbe male”. La Roma e’ dunque l’anti-Juve? “Non lo so se lo siamo, ma dalla prima sosta a questa mi sembra che abbiamo preso punti a tutti, e’ un dato importante, significa che anche altri hanno qualche problemuccio”, replica Spalletti, secondo cui “la sosta ci vuole perche’ siamo stati a rischio di dover cambiare subito Paredes; nel secondo tempo si e’ vista una buona squadra che non ha mai dato l’impressione dell’incertezza ma che ha sempre fatto le cose ed e’ stata anche bella, oltre a fare gol”. Per Spalletti la Roma “non ha concesso tantissimo, tranne il primo quarto d’ora, quando potevamo andare in vantaggio, li’ ci siamo un po’ addormentati”. Salah partira’ a gennaio per la Coppa d’Africa: “E’ facile, se ne compra un altro uguale – ribatte Spalletti col sorriso – E’ una cosa che va fatta, io ho El Shaarawy fuori che ha sempre fatto bene, ho anche Iturbe che e’ un buon calciatore che deve prendere confidenza con il gioco della squadra, non l’ho quasi mai fatto giocare e quindi non gli si puo’ chiedere di essere subito pronto. Salah ha degli strappi micidiali, deve migliorare sul fatto del palleggio con la squadra. Se migliora anche in questo diventa micidiale”.

“Se a Napoli si è vista la miglior Roma? Sicuramente sì, vuoi per quello che abbiamo fatto come qualità e vuoi per la forza dell’avversario. Abbiamo evidenziato un po’ di qualità e personalità portando a casa tre punti importanti”. Luciano Spalletti si gode il successo per 3-1 al San Paolo contro il Napoli che vale alla squadra giallorossa la seconda posizione in classifica alle spalle della Juventus. “Abbiamo vinto una partita importante: non puoi togliere il fraseggio al Napoli, noi abbiamo provato a limitarlo e i ragazzi sono stati bravi: hanno grande merito, perché contro il Napoli bisogna anche saper soffrire e loro lo hanno fatto. Questa è una buona squadra con una buona rosa, oggi è stata una vittoria anche della rosa perché hanno giocato giocatori che avevo utilizzato poco e abbiamo fatto una buona partita. Se riesci a vincere in questa maniera dimostri di avere delle qualità importanti”. Infine una domanda se adesso la Roma sia a tutti gli effetti l’anti-Juventus per la corsa al titolo: “Bisognerà vedere se la Juventus continuerà a correre come sta facendo”.