stampa estera

Dalle primarie all’Imu, al caso Consip. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando, candidato alla segreteria del Pd, traccia il suo programma in un incontro con la stampa estera. Se Matteo Renzi vincesse le primarie del Pd, Andrea Orlando non lascerebbe il partito. “Io farei campagna per il Pd come ho sempre fatto sia quando ho vinto che quando ho perso”, ha spiegato Orlando. “Dopo di che penso che sara’ piu’ complicato fare campagna se la linea politica del Pd non cambiasse rispetto a quella degli ultimi tempi. E credo che i fatti si incaricheranno di dimostrarlo”. A chi gli chiedeva di politiche a vantaggio dei ceti più deboli, il ministro ha dichiarato: “La mia vita non cambierebbe se pagassi l’Imu ma con la mia Imu si potrebbe finanziare un programma di eradicazione della poverta’ assoluta per 6 milioni di persone”. Tra gli altri temi trattati con i giornalisti, sul caso Consip e su un eventuale invio di ispettori Orlando ha detto che segue “con grandissima attenzione le vicende ed ha aggiunto: “Quando e se ci saranno determinazioni, lo dirò. Ora si tratta di capire dinamica dei fatti”.

“Cerco di spiegare perché la democrazia diretta è lo strumento principe per contrastare la demagogia. La crisi che viviamo oggi è frutto di una crisi della democrazia. Il sistema democratico rappresentativo, che è stata una conquista meravigliosa, ha bisogno di evolversi”. Così il deputato M5S Riccardo Fraccaro alla stampa estera. “Se continuiamo con il sistema partitocratico, i cittadini si disaffezioneranno sempre più alla politica. Serve processualizzare il sistema democratico. Soltanto dopo un processo lungo di consultazione dei cittadini, si potranno fare delle leggi che allora non saranno nate dalla pancia”.