Stefano Parisi

“Spiace il cinismo con cui Sgarbi usa noi per farsi propaganda”. Così Stefano Parisi, leader di Energie per l’Italia a proposito della candidatura del critico d’arte alla presidenza della Regione Sicilia rispetto alla quale avrebbe anche indicato il generale Mario Mori quale possibile elemento della squadra, mentre Mori sarà invece il responsabile per il programma Sicurezza del movimento di Parisi. “La Sicilia non ha più bisogno di essere usata con cinismo per ragioni personali. E’ già stata spremuta. Abbiamo bisogno che con serietà si costruisca un buon governo. La vanità di qualcuno non può danneggiare ulteriormente questa regione” ha concluso.

I Cinque Stelle sono da giorni in campagna elettorale, il centrodestra è ancora fermo. Possibile che Berlusconi non capisca? Eppure, chi vince in Sicilia, prenota la vittoria alle politiche”. Lo dice all’Adnkronos il leader di Energie per l’Italia, Stefano Parisi, il primo a puntare su Nello Musumeci come candidato di tutto il centrodestra, fin dal febbraio scorso, alla presidenza della Regione Siciliana. “Musumeci -sottolinea- è una persona integra, stimata, e attorno a lui il centrodestra può ritrovare il credito in questi giorni di inutili e incomprensibili battaglie tra potentati locali. Berlusconi si decida: il candidato c’è. Musumeci ce la può fare e con lui il centrodestra può vincere”. Per Parisi, però, il centrodestra deve mollare le diatribe e “pensare ai cittadini, a un programma che volti pagina, con un’adeguata offerta politica, rispetto ai disastri dell’amministrazione Crocetta che lascia in eredità un bilancio fallimentare, alta disoccupazione, infrastrutture al collasso”.

“Alla Lega ho sempre detto quello che penso, come credo sia giusto, perche’ all’interno di una coalizione ci sono anime diverse che rispondono a sensibilita’ diverse presenti nell’opinione pubblica”. Cosi’ questa mattina Stefano Parisi intervistato a Radio Padania. “Nella conferenza programmatica della Lega a Piacenza – ha proseguito Parisi – ho ascoltato interventi interessanti e riscontrato punti di condivisione. L’intervento di Blanciardo sulla crisi demografica e’ stato importante e fa capire che bisogna ripartire in una chiave di futuro, rimettere energia nella societa’ italiana, togliere di mezzo una burocrazia soffocante, ridare fiducia. Questo si sposa bene con quello che noi stiamo dicendo sulla riforma fiscale e contro l’ipocrisia della sinistra sul tema dell’immigrazione. Se si guarda la politica con una visione di lungo termine siamo d’accordo sulle cose da fare, invece se si guarda solo al titolo di giornale di domani mattina non ci si mette d’accordo su niente. Se mettiamo cultura di governo e intelligenza politica il centrodestra puo’ fare molto bene”. “E’ il momento – ha concluso Parisi – per il centrodestra di rafforzarsi in tutte le sue anime cosi’ da proporsi come forza di governo”.

“Proviamo a guardare la politica con un occhio diverso dalla cronaca quotidiana. L’Italia è in una grave crisi sociale economica e istituzionale. La ripresa comincia a rafforzarsi in tutti i Paesi europei, ma da noi è al solito timida e non risolutiva. Non basta vincere le elezioni, bisogna governare e ridare un futuro al nostro Paese. Non basta essere uniti per vincere ma serve costruire una maggioranza in Parlamento che sia in grado di sostenere un’azione di Governo continuativa e solida. Bisogna ricostruire il Paese con politiche radicali. Bisogna essere autorevoli in Europa e nel mondo per difendere i nostri interessi, nel Mediterraneo in primo luogo.Non basta vincere le elezioni se le ricette di politica economica e sociale sono le stesse degli ultimi 20 anni. Dobbiamo lavorare sul programma di Governo, tra pochi mesi il centrodestra potrebbe trovarsi a Palazzo Chigi. Deve avere pronti i provvedimenti per rilanciare l’economia, la riforma fiscale, il nuovo codice degli appalti, lo statuto dei lavori, le misure per gestire i flussi migratori, la digitalizzazione della pubblica amministrazione. Dobbiamo sapere come tagliare la spesa, come rilanciare gli investimenti, come proporre la riforma dei trattati. Dobbiamo poi avere persone di qualità in Parlamento e al Governo che siano in grado di essere squadra e di avere la fiducia degli Italiani, e essere rispettati nel mondo”. Così Stefano Parisi (Energie per l’Italia) su Fb rispondendo ad un commento alla sua lettera pubblicata oggi su Il Mattino.

“Ma come si può pensare di gestire l’immigrazione di massa con il Pd? Questa è la domanda politica di oggi dopo il tentativo di accoltellamento di un agente in stazione Centrale. Una domanda che riguarda Milano come tutta Italia. Il fatto di cronaca – l’ennesimo, allarmante e gravissimo – pone un serio problema politico. Il Pd, minoranza compresa, non è in grado di analizzare la realtà perché la confonde con l’ideologia. Majorino e Sala hanno fatto una marcia pro immigrazione quando tutta Europa chiudeva le frontiere: e oggi eccoci qui, con un’altra aggressione”. Lo ha detto Stefano Parisi, consigliere comunale a Milano e leader di ‘Energie per l’Italia’.

“Quale sarà il futuro leader del centrodestra? Questo lo decideranno gli elettori, ma l’idea di avere nella prossima compagine di governo persone esperte che, a differenza di quello che abbiamo visto negli ultimi anni, hanno lavorato, hanno risolto problemi nella loro azienda e mettono la loro esperienza a disposizione della cosa pubblica credo sia positiva”. Così Stefano Parisi (Energie per l’Italia) intervistato da Rainews 24. “Quando la politica reagisce negativamente rispetto a questi nomi fatti da Berlusconi sbaglia perché il futuro del nostro Paese lo si deve mettere in mano a persone esperte. Mi dispiace che Marchionne abbia detto di no. Credo che coloro che hanno avuto tanta fortuna in Italia debbano mettersi a disposizione altrimenti rischiamo che il nostro Paese sia mal governato ancora per molto tempo”, ha concluso.

Stefano Parisi sarà a Napoli lunedì 3 luglio per presentare il progetto politico di Energie PER l’Italia, il movimento di cui è leader e fondatore. E’ quanto si legge in una nota A Napoli Parisi sarà protagonista di un grande Megawatt, la conferenza programmatica che sta portando in tutte le città italiane. Si parlerà soprattutto dei temi che interessano da vicino la Campania e il Sud del Paese, occupazione, sviluppo, infrastrutture ma anche immigrazione e sicurezza. Problemi che si sono ingigantiti e che devono tornare al centro del dibattito politico. Servono persone nuove e competenti, serve una politica che ascolti le persone – i cittadini, gli imprenditori, i professionisti, gli amministratori – decidendo con loro quali sono le soluzioni e gli strumenti per ricostruire il Paese. L’appuntamento è per lunedì 3 luglio alle ore 18 all’Hotel Ramada

Alfano ha parlato anche di possibili primarie tra i centristi ed i moderati. Lei parteciperebbe oppure non e’ interessato? “Ma no, oggi non c’e’ tempo di fare le primarie – ha detto Parisi – Sono contento se loro le fanno, ma quello che oggi bisogna riuscire a fare e’ capire che la crisi dei partiti va affrontata ripensando alla politica. Se si mettono insieme cose esistenti, non funziona”. Alfano, Casini, Fitto e gli altri centristi sono ‘vecchi’? “No, non dico questo, io non sono per la rottamazione e credo che tutte le esperienze siano importanti. Penso che oggi ci sia bisogno di capacito’ nuove per cambiare profondamente il Paese”. Se questi si mettessero tutti insieme, pero’… “Ripeto: se questi si mettessero tutti insieme, non farebbero cio’ che serve all’Italia- ha spiegato Parisi-, non serve una sommetta per arrivare al 5% ma serve un soggetto nuovo”. Quindi lei andra’ da solo? “Si, ma tengo anche le porte aperte”.

“Saremo piu’ poveri fuori dall’Europa, non riusciremo ad affrontare temi importanti come quello dell’immigrazione e del terrorismo”. Lo ha detto Stefano Parisi, ieri a Rovigo per la presentazione del movimento ‘Energie per l’Italia’. Durante il suo intervento, riguardo alla legge elettorale, Parisi ha detto di essere “favorevole alla soglia di sbarramento al 5%”, perché “convinto che serva una legge che dia stabilita’ al Paese”. Ed ha aggiunto: “Personalmente ho in mente il modello tedesco, proporzionale che e’ quello che potrebbe salvare l’Italia”.

“Abbiamo avuto tre anni con dei tassi bassi ma invece di usare la flessibilita’ per creare sviluppo abbiamo usato i 26 miliardi solo per le campagne referendarie di Renzi che non hanno portato a nulla se non drogare l’economia. Le responsabilita’ di Renzi molto piu’ grandi di quelle che ci immaginiamo. Renzi e’ un leader liberale? No, ha fatto politiche di sinistra per cui ha preferito mettere 80 euro per chi aveva gia’ lavoro e non crearne di nuovo e questa e’ una politica di sinistra ma il nostro popolo non ci e’ caduto”. Lo afferma Stefano Parisi, leader di Energia per l’Italia intervenendo alla convention del suo movimento.