strage Bologna

“Penso che lo Stato abbia ancora un debito da onorare nei confronti dei familiari delle vittime. Ci sono certamente ostacoli da superare, e lo vogliamo fare con tenacia e determinazione. Dobbiamo andare avanti”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, intervenuto in rappresentanza del governo in Consiglio comunale a Bologna per la giornata di commemorazione del 37esimo anniversario della strage del 2 agosto 1980. I familiari delle vittime sono usciti dall’aula prima del suo intervento in segno di protesta contro le mancate promesse dell’esecutivo sui risarcimenti e sull’applicazione della direttiva Renzi. Su entrambe le questioni “sono stati fatti passi avanti – ha osservato Galletti – ma sappiamo che non basta. Comprendiamo l’insoddisfazione dei familiari delle vittime e sappiamo che la strada e’ ancora lunga ma si sta continuando a lavorare per dare delle risposte”. Il ministro ha poi concluso : “questa e’ la giornata del ricordo non delle polemiche. Credo che l’unita’ della nostra comunita’ di fronte al ricordi sia ancora la cosa piu’ preziosa e importante da rafforzare”.

Documentari, film, approfondimenti giornalistici, collegamenti in diretta, ma anche musica e speciali Web, per continuare a ricordare. Così la Rai con le sue reti radiotelevisive e le sue testate torna a raccontare quel 2 agosto del 1980 quando, alle 10.25, alla stazione di Bologna una bomba esplode causando 85 morti e oltre 200 feriti.
Un ricordo che – per il 37esimo anniversario – prende vita già martedì 1 agosto alle 21.10 su Rai Storia con il documentario “Non arretreremo! Renato Zangheri, il sindaco professore” di Mauro Bartoli e Lorenzo K. Stanzani  (in replica il 2 agosto alle 9.30). Al centro la figura dell’allora sindaco Zangheri che risponde con fermezza, ponendo pubblicamente domande dure e precise, e promuovendo iniziative per far capire che la città è stata sì gravemente ferita, ma è in grado di reagire.
Mercoledì 2 agosto, giorno dell’Anniversario, Rai1 apre nel segno di Bologna la propria programmazione con “UnoMattina estate”, in onda alle 7.10, che propone un collegamento con la stazione del capoluogo emiliano e approfondimenti con alcuni ospiti. Nel pomeriggio, alle 15.30, “La vita in diretta estate” dedica un ampio spazio alla ricorrenza. In studio, Maria Pia Ammirati, direttore Rai Teche e autrice del libro “Due mogli. 2 Agosto 1980” e un  rappresentante dell’Associazione Familiari delle vittime.
Su Rai3, si comincia alle 8.00 con la commemorazione della strage in “Agorà estate” e si prosegue alle 15.00 con “Bologna 2 agosto 1980. La strage’’, uno speciale di “La Grande Storia” che ricostruisce quella giornata drammatica e  quelle immediatamente successive: le prime ipotesi di incidente, la scoperta della matrice terroristica dell’esplosione, la disperata ricerca dei familiari da parte di chi, come il primo presidente dell’ “Associazione Familiari del 2 agosto” Torquato Secci, arriva a Bologna senza sapere niente su cosa è successo a suo figlio.
In primo piano anche le indagini che porteranno i magistrati bolognesi, quindici anni dopo, a condannare gli esecutori materiali.In serata, anche “Blob” ricorderà a suo modo l’anniversario.
Ampia la copertura di tutte le Testate giornalistiche, in particolare con la Tgr Emilia Romagna e con RaiNews24 che seguiranno in diretta tutte le manifestazioni previste per il 37° anniversario della strage.
Rai Movie affida il ricordo a un film, in onda alle 16.00: è “L’estate di Martino” di Massimo Natale con la sceneggiatura di Giorgio Fabbri, intertpretato da Treat Williams, Luigi Ciardo e Matilde Maggio. Il film racconta gli eventi compresi tra il 27 giugno 1980 – la tragedia del DC-9 dell’Itavia precipitato a Ustica – e il 2 agosto, giorno della bomba alla Stazione di Bologna, alle cui vittime il regista ha dedicato il film. Per Rai Cultura, mercoledì 2 agosto, oltre al documentario sul sindaco Zangheri, Rai Storia ricorda l’anniversario proponendo alle 00.10 e in replica alle  08.30, 11.30, 14.00 e 20.30 “Il giorno e la Storia”. Quello di Bologna è uno degli atti terroristici più gravi del secondo dopoguerra per il quale solo il 23 novembre 1995 si giunge a una sentenza definitiva di Cassazione: sono condannati all’ergastolo, quali esecutori dell’attentato, i neofascisti dei NAR Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, che si sono sempre dichiarati innocenti, mentre l’ex capo della P2 Licio Gelli, l’ex agente del SISMI Francesco Pazienza e gli ufficiali del servizio segreto militare Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte vengono condannati per il depistaggio delle indagini.
Il 9 giugno 2000 la Corte d’Assise di Bologna emette nuove condanne per depistaggio. I mandanti della strage non sono mai stati identificati. Rai Storia, inoltre, ha realizzato un Webdoc (www.cultura.rai.it/webdoc/) con video selezionati dalle Teche Rai e contenuti esclusivi per “rivedere” quel giorno, il modo in cui ne parlarono Tg e media dell’epoca, il ricordo delle vittime, le lunghe vicende processuali, il parere degli storici, le foto, le grandi inchieste della Rai come quella di Sergio Zavoli. La programmazione televisiva di Rai Cultura per l’anniversario della strage si conclude venerdì 11 agosto alle 22.15 con Rai5 che presenta la “XXIII edizione Concorso Internazionale di Composizione 2 Agosto” con un documentario sul concerto che chiude la 23esima edizione della manifestazione. Il doc seguirà lo svolgimento del concerto anche attraverso il back stage e le interviste al direttore, ai maestri d’orchestra, ai solisti e vincitori, arricchendo le riprese della serata finale in piazza Maggiore con le prove dell’orchestra in teatro nei giorni precedenti.
L’anniversario della strage alla stazione di Bologna sarà ricordato anche su Radio Rai,  nelle varie edizioni dei Gr e in uno spazio dedicato all’interno di “Radio Anch’Io” di mercoledì 2 agosto, con servizi, approfondimenti e collegamenti in diretta con la città dove si svolgerammo le tante iniziative per commemorare le vittime del tremendo attentato.

“La strage di Bologna era iscritta in una strategia che mirava a destabilizzare le istituzioni e la sua matrice è stata accertata dalle conclusioni giudiziarie. Permangono ancora domande senza risposta e la memoria è anche sostegno a non dimettere gli sforzi per andare avanti e raggiungere quella piena verità, che è premessa di giustizia”. E’ quanto scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato a Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione familiari delle vittime. “Il terrorismo – che il nostro Paese ha conosciuto e sconfitto grazie alla sua unità e alla fedeltà, mai venuta meno, ai principi della democrazia e del diritto – oggi si manifesta nel mondo in forme nuove e con una ferocia non certo inferiore. Il senso di umanità che ci lega e i valori democratici che poggiano sul valore assoluto della persona ci daranno la forza per battere la follia distruttrice dei nuovi seminatori di morte”.