Strage Nizza

“Nei nostri cuori e’ vivo il dolore per la strage che, la sera di giovedi’ scorso, a Nizza, ha falciato tante vite innocenti, persino tanti bambini”. Cosi’ papa Francesco all’Angelus. “Sono vicino ad ogni famiglia e all’intera nazione francese in lutto. Dio, Padre buono, accolga tutte le vittime nella sua pace, sostenga i feriti e conforti i familiari. Egli disperda ogni progetto di terrore e di morte, perche’ nessun uomo osi piu’ versare il sangue del fratello”.

La polizia francese ha fermato un uomo e una donna nell’ambito delle indagini per la strage di Nizza. Lo riferisce Bfmtv. Sono sei al momento gli arresti. Ieri si è svolto l’interrogatorio dell’ex moglie dell’attentatore (poi rilasciata) e di altre quattro persone vicine al killer. Si riduce il numero degli italiani che risultano dispersi dopo l’attentato terroristico avvenuto sulla Promenade des Anglais. Una ventina, secondo l’unità di crisi della Farnesina, i connazionali di cui non si hanno ancora notizie.

“Tra l’attentato di Nizza e il fallito golpe in Turchia c’e’ una distanza piu’ apparente che reale. L’insoddisfazione generale tende ad esprimersi nella protesta violenta, che fa molte vittime, senza per altro assicurare nessuna risoluzione ai problemi pur gravissimi con cui ci si dovrebbe confrontare. Il terrorismo tenta una risposta, la peggiore possibile, ad un problema grave come quello della mancata integrazione, iniettando nella societa’ il virus della paura, o meglio del terrore”. Cosi il deputato Paola Binetti di Area popolare. “Il governo Erdogan non garantisce affatto quelle liberta’ di espressione, di movimento, di culto, che rappresentano il fondamento dei diritti umani. Non a caso tra le maggiori riserve rispetto all’entrata della Turchia in Europa c’e’ proprio il mancato rispetto di una lunga serie di diritti umani. Le persone hanno bisogno di esprimere liberamente il loro dissenso, senza dover ricorrere alla violenza omicida che colpisce vittime innocenti. Ma anche la libera espressione del proprio dissenso puo’ risultare sterile se non si ha la certezza di essere ascoltati e di trovare risposte che aprano al cambiamento. Il terrorismo in Europa trova con sempre maggiore fermezza una reazione condivisa a livello dei governi europei; ma gli immigrati non trovano nessuna risposta che offra soluzioni concrete agli immigrati di prima, seconda e terza generazione. Ormai sappiamo che le risposte piu’ scomposte arrivano sempre dagli immigrati di seconda generazione, parzialmente inseriti nella vita del Paese, magari con un lavoro professionale, ma scontenti, delusi ed amareggiati. Ed e’ a loro che l’Europa dovrebbe parlare; perche’ sono formalmente cittadini europei, ma conservano un animo ribelle, amareggiato, un vero e proprio spirito di vendetta che non ha dimenticato i torti, veri o presunti subiti. Il terrorismo si sconfigge anche pensando a loro, parlando con loro, coinvolgendoli nella gestione del Paese nell’interesse dei propri figli. Non ignorandoli mai nei processi decisionali che riguardano loro e noi! Hanno bisogno di una democrazia piu’ partecipativa e non solo rappresentativa”

Almeno tre italiani risultano tra i feriti accertati nell’attacco terroristico sul lungomare di Nizza il 14 luglio, giornata di festa nazionale francese. Due sono in condizioni gravissime. Lo ha confermato il sottosegretario agli Esteri Enzo Amendola ieri sera al Tg1. Mancano all’appello 4 persone. Amendola ha invitato gli italiani a mettersi in contatto con l’Unità di crisi della Farnesina che intanto è al lavoro, alla ricerca di molti connazionali che ancora mancano all’appello di parenti e amici. Il bilancio dell’attentato è di 84 morti e 200 feriti, di cui molti in gravi condizioni, ma è “provvisorio”, secondo il procuratore, Francois Molins. Il killer autore della strage “E’ un terrorista indubbiamente legato all’Islam radicale”, ha detto il premier Manuel Valls sul canale ‘France 2’.

Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, il 31enne, che a bordo di un camion frigorifero ha ucciso 84 persone e ne ha ferite un centinaio sul lungomare di Nizza, era il figlio di un membro del partito islamista tunisino Ennhada, noto per il suo estremismo ed e’nato a Msken, pochi chilometri da Sousse, la citta’ della strage sulla spiaggia dell’anno scorso. Il presidente francese Francois Hollande ha affermato che “una cinquantina di persone sono ancora tra la vita e la morte, nell’emergenza assoluta e che “tra le vittime ci sono “molti bambini, bambini piccoli” e “molti stranieri di molti continenti”. Sarebbero almeno dieci i bambini morti e numerosi in gravissime condizioni. Hollande ha avvertito che “il nemico continuera’ a colpire tutti i popoli e tutti i Paesi che hanno come valori essenziali le liberta’”. “Dobbiamo rispondere – ha aggiunto alle sfide utilizzando tutti i mezzi necessari, affinche’ la Francia sia piu’ forte di coloro che vogliono il male. Siamo capaci di sconfiggere il male perche’ siamo la Francia unita”. Il lungo camion frigorifero bianco, pesante 10 tonnellate, e’ riuscito a superare la barriera che isolava l’isola pedonale ed e’ avanzato a circa 80km all’ora, procedendo a zig-zag per fare, secondo una fonte della polizia, “il maggior numero possibile di vittime”. Mentre guidava, l’uomo al volante e’ riuscito anche a sparare sulla folla, poi e’ stato freddato dalla polizia. A bordo aveva una granata e armi false. L’autista e’ stato identificato grazie a una carta d’identita’ ritrovata nella cabina di guida. Un eroico motociclista il quale ha tentato invano di fermare l’attentatore, affiancandolo e cercando di aprire lo sportello dal lato del guidatore, ma il killer gli ha sparato e l’uomo e’ caduto. Fino a quel momento Bouhlel non aveva sparato. L’attentatore aveva lasciato il camion parcheggiato per circa 9 ore nei pressi del luogo dell’attacco nonostante il divieto per i mezzi pesanti durante le festivita’; e quando e’ stato fermato dalla polizia, ha spiegato che stava consegnando gelati. Il tunisino era sposato e padre di tre bambini, ma divorziato da poco. Era noto alla polizia, ma non per attivita’ terroristica, bensi’ reati minori tra i quali violenza domestica. Nel suo appartamento a Nice Nord, perquisito per ore, non sono state trovate armi ne’ esplosivo. L’ex moglie e’ stata fermata per essere interrogata. Nella zona e’ stato ispezionato un altro camion, sarebbe stato arrestato un uomo nel suo stesso condominio ed e’ stato anche fatto brillare un pacco sospetto. Bouhlel ha noleggiato il veicolo qualche giorno prima dell’attacco, a Saint Laurent du Var, a pochi chilometri da Nizza. I vicini di casa lo hanno definito una persona “solitaria” e “silenziosa”, che non dava l’impressione di un fanatico religioso e spesso girava in pantaloncini. Anzi, secondo informazioni venute alla luce, mangiava maiale, ballava la salsa. Nessun gruppo ha rivendicato l’azione, anche se su Internet fanatici sostenitori del ‘califfato’ da ore inneggiano alla strage. Hollande, ha annunciato il prolungamento dello stato d’emergenza, che scadeva il 23 luglio. Intanto da domani e per tre giorni in Francia e’ lutto nazionale.

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha convocato per questa mattina al Viminale il Comitato Analisi Strategica Antiterrorismo. Lo ha annunciato lo stesso ministro su Twitter dopo l’attacco terroristico avvenuto “Ho convocato per domani mattina alle 9 al Viminale il Comitato Analisi Strategica Antiterrorismo”. Lo annuncia il ministro dell’Interno Angelino Alfano ieri sera dopo l’attacco terroristico avvenuto Nizza. “Rafforzati controlli ai tre valichi terrestri e a quello ferroviario #Ventimiglia. I nostri apparati di sicurezza sono al lavoro. #Nizza”. Ha scritto Alfano su Twitter.

Almeno 84 i morti e decine di feriti, di cui una ventina gravissimi è il bilancio dell’attacco terroristico che ha colpito Nizza la notte scorsa. Tra le vittime molti bambini. Lo ha riferito il ministero dell’Interno francese aggiungendo che 18 feriti restano in “condizioni gravissime”. Un camion è piombato a 80 Km orari sulla folla investendo chi si trovava lungo la Promenade des Anglais e guardava i fuochi d’artificio per la festa nazionale del 14 luglio, il giorno della Bastiglia. Colpite anche persone che si trovavano in spiaggia. Sul luogo si trovava anche il Console generale d’Italia a Nizza, Serena Lippi. La Farnesina sta verificando l’eventuale coinvolgimento di italiani. Risultano dispersi 22 belgi e 24 australiani. Un documento di identita’ appartenente a un uomo con doppia nazionalità francese tunisina – 31enne e precedenti di piccola delinquenza è stato trovato all’interno del veicolo. La polizia cerca di capire se si tratta dello stesso autore della strage, che è stato ucciso. L’attentato è stato celebrato sui social dall’Isis. “La Francia è in lacrime e afflitta ma è forte e sarà sempre più forte dei fanatici che oggi vogliono colpirla”, ha detto il presidente francese Francois Hollande in un tweet, ritwittato dal premier Matteo Renzi. Messaggi di sdegno per l’attentato e di solidarietà ai francesi sono arrivati da tutto il mondo.