“La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese”. Le parole di Debora Serracchiani continuano a suscitare polemiche. La governatrice del Friuli Venezia Giulia aveva commentato così, mercoledì 10 maggio, il tentativo di stupro subito da una minorenne a Trieste da parte di un cittadino iracheno richiedente asilo. La protesta è subito montata sul web e sulla questione hanno preso posizione anche esponenti del mondo della politica e della cultura, al punto che ieri l’esponente Pd ha cercato di rimediare con un tweet: “Non esistono stupri di serie a o serie b. Sono tutti ugualmente atroci. In questo caso all’atrocità si aggiunge rottura patto di accoglienza”. Ma il danno ormai è fatto. “Salvini saluta l’ingresso di Serracchiani nella Lega. Spero la candidi lui: se lo fa ancora il Pd, vuol dire che il Pd è diventato la Lega”, commenta lo scrittore Roberto Saviano. “Ma davvero Serracchiani ha detto questo? Perchè? Non capisce che è questa cultura che alimenta la xenofobia? Sì, certamente Ma allora questa è la politica per Lei?”, si chiede il vignettista de Il Manifesto Mauro Biani. Condanna piena dagli ex Pd di Articolo1-Movimento democratici e progressisti. “Qui non si tratta, solamente, della deriva di un partito, che mi interessa meno. Ma – commenta il capogruppo alla Camera di Mdp Francesco Laforgia – dello scivolamento di un intero paese sul piano della civiltà, innanzitutto nell’uso delle parole. Spero che qualcuno fermi questo delirio”. Mentre il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni esprime un giudizio severo sulla ex vicesegretaria Pd. “Non esistono stupri di serie A e stupri di serie B – dice -. Semmai esistono politici di serie A e politici di serie B. Evidentemente la governatrice del Friuli Venezia Giulia appartiene alla seconda categoria”. Il parlamentare ex Sel esprime “amarezza e raccapriccio” per un’affermazione fatta soltanto a scopo elettorale. “Per un pugno di voti dalle parti del Pd si distrugge via via una cultura politica che ha fatto la storia dell’Italia migliore”, commenta Fratoianni. “Di scivolamento verso destra” parla il capogruppo dei deputati di Si Giulio Marcon. “Inaccettabili le graduatorie su reati come lo stupro” per la capogruppo Mdp in Senato Cecilia Guerra e la deputata Roberta Agostini. Il Partito democratico tace. Tra le poche voci che si sono alzate, oltre ad alcuni consiglieri Pd di Milano, c’è quella del senatore Francesco Russo che sembra prendere le distanze da Serracchiani e twitta: “Stupro sempre da condannare. Con stesso rigore. A prescindere da colore della pelle, nazionalità o estrazione sociale”.