Sud Corea

Il nuovo presidente progressista della Corea del Sud Moon Jae-in ha annunciato le sue scelte per i posti chiave di ministro delle Finanze e degli Esteri. In particolare, per quest’ultimo ruolo, ha indicato Kang Kyung-wha, che sarà così la prima donna nella storia sudcoreana a capeggiare la diplomazia. Gli annunci sono stati fatti durante una conferenza stampa teletrasmessa. A capo del ministero delle Finanze andrà l’ex viceministro Kim Dong-Yaeon, che sarà anche vicepremier. Le scelte del presidente dovranno essere confermate dopo audizioni. Kang ha lavorato per le Nazioni hite dal 2006 e, secondo Moon, si tratta del migliore candidato per “rafforzare lo status della nostra diplomazia grazie alla sua abbondante esperienza sul palcoscenico internazionale e alla sua forte inziiativa”. Come consigliere di sicurezza nazionale, Moon ha indicato Chung Eui-yong, un ex diplomatico diventato parlamentare, che gli ha fatto da consulente per la politica estera durante la campagna per la presidenza. Anche questa è una novità: tradizionalmente il posto è ricoperto da un militare. Ma il nuovo presidente ha sostenuto che “di fronte alla minaccia nucleare della Corea del Nord, io credo che il ruolo della diplomazia sia più importante per la nostra sicurezza”. Sempre nell’ambito della sicurezza e della diplomazia, Moon ha anche indicato come consiglieri speciali Moon Chung-in, un professore onorario dell’Università Yonsei di Seoul, e l’ex numero uno del quotidiano JoongAng Ilbo Hong Seok-hyun. Moon, più che un confronto duro, vorrebbe sfidare la Corea del Nord sul terreno della diplomazia in modo da aprire un tavolo diplomatico, sempre che Pyongyang “cambi il suo comportamento”, ha spiegato nella conferenza stampa.

Investito del mandato presidenziale appena ieri, il nuovo capo di Stato della Corea del Sud, Moon Jae-In, ha gia’dichiarato guerra ai “chaebols”, i giganti industriali guidati da grandi famiglie, accusate di giocare una forte influenza sulla politica del paese. “Avviero’ un’iniziativa di riforma dei conglomerati industriali”, ha detto, nel suo primo discorso da Presidente. I chaebols in Corea del Sud sono principalmente quattro: Samsung, Hyundai, Lg e Sk. Oltre a essere invisi per episodi di corruzione – l’ultima inchiesta ha portato addirittura alla caduta della Presidente precedente, Park Geun-hye – gli viene contestato il fatto di costituire un freno alla diversificazione dell’economia.