talk show

Mancano solo due mesi al voto delle Politiche e il quadro che ne emerge non é dei migliori. La sfiducia dei cittadini-elettori nei confronti del Parlamento é più alta che nel passato, unitamente alla convinzione che la politica, oggi, decida poco o niente e che non non incida realmente nelle scelte e nella realtà del Paese. Le spinte populiste e demagogiche sembrano prevalere sui tatticismi e sulle strategie delle formazioni politiche. I partiti, o ciò che di essi rimane, non riescono più ad entusiasmare e a coinvolgere, e si limitano a dialogare in modo più o meno felice sui social media e molto male in tv, dove l’agonia dei talk show politici ne ha sancito la sconfitta mediatica. Da cosa si potrebbe ripartire? Dalla concretezza, dalla vita reale, dai nodi reali del Paese, dalle difficoltà che i cittadini hanno nell’usufruire dei servizi sul territorio, dai diritti negati, dalla pubblica amministrazione autoreferenziale e sorda. L’Italia e la politica ripartano dalla realtà della vita di ogni giorno. E’ l’unico modo per recuperare credibilità e autorevolezza.

Maurizio Costanzo ha intervistato Matteo Renzi, per la puntata del suo show che andrà in onda stasera. E, ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, ha anticipato alcune risposte che l’ex premier ha dato al suo programma: “Credo fosse la prima volta che Renzi va ospite in una trasmissione che non sia un talk show. Mi è parso non borioso, era attento, forse da ragazzo guardava il ‘Costanzo Show’ e aveva quel tipo di attenzione in più che si ha…quando si vanno a trovare i vecchi”. Gli ha detto se aveva già fatto l’accordo con Berlusconi per la legge elettorale? “Su Berlusconi ha detto che non c’era nessun patto del Nazareno. Gli ho chiesto se andava a cena pure con Berlusconi e lui mi ha detto di no, e non andrebbe nemmeno con D’Alema e Salvini, anche se avrei da dire a tutti qualche cosa”.