tangente

Il ministro dello Sviluppo economico russo Alexey Ulyukaev è stato arrestato oggi con l’accusa di aver preso una tangente da 2 milioni di dollari in cambio del sostegno del suo dicastero a un accordo di una importante compagnia petrolifera. Ulyukaev avrebbe preso la tangente milionaria per “la valutazione positiva data dal Ministero dello sviluppo Economico all’operazione che ha permesso alla Rosneft di completare l’accordo per l’acquisto del 50% detenuto dal governo del capitale della Bashneft”, spiega il Comitato investigativo russo. Rosneft e Bashneft sono entrambe compagnie petrolifere russe. Ulyukaev, 60 anni, è ministro nel governo Medvedev da giugno 2013

Il capitano di vascello Giovanni Di Guardo, direttore di Maricommi Taranto, è stato arrestato nella tarda serata di ieri dalla guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta su presunte tangenti pagate da imprenditori per forniture e appalti, già sfociata nei mesi scorsi nell’emissione di altri provvedimenti restrittivi. Non si è appresa l’imputazione contestata all’ufficiale, inviato nella sede del Commissariato della Marina militare jonica dopo gli arresti precedenti effettuati dai carabinieri e richiesti dal sostituto procuratore della Repubblica Maurizio Carbone. Il capitano è stato arrestato mentre intascava una tangente di 2500 euro. Con lui è finito in carcere l’imprenditore Vincenzo Pastore, sindaco di Roccaforzata (Taranto) e presidente della società cooperativa Teoma, fermati dalla guardia di finanza in un appartamento di proprietà di Pastore mentre avveniva il pagamento. La somma, a quanto si è appreso, sarebbe stata l’acconto di una tangente per l’aggiudicazione di un appalto da 11 milioni di euro inerente il servizio di pulizie, non ancora assegnato.