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“Dobbiamo impegnarci con convinzione per realizzare al meglio quella che oggi possiamo definire una vera e propria “cittadinanza digitale”. L’evoluzione della scienza e della tecnologia diventa infatti vera innovazione solo con applicazioni che contribuiscono al progresso della società”. Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso intervenendo nella sala Koch di Palazzo Madama al convegno “Trasformazione digitale. Efficienza e innovazione: esperienze a confronto”. “Le Amministrazioni pubbliche da anni inseguono l’obiettivo di una loro piena digitalizzazione. Viviamo oggi una fase particolare in cui questi obiettivi possono finalmente tradursi in realtà – ha proseguito Grasso -. Da un lato l’evoluzione e lo stadio di maturità della tecnologia costituiscono un fattore abilitante essenziale. Dall’altro, registriamo in modo evidente la maggiore propensione al consumo digitale da parte degli utenti. Si tratta comunque di una sfida globale, rispetto alla quale il nostro Paese e l’Unione europea tutta non possono e non devono restare indietro”. “Penso che la responsabilità della politica – sono ancora le parole del presidente del Senato – sia indicata nella nostra Costituzione, che affida alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti alla vita politica, economica e sociale del Paese. Perché ciò diventi possibile è necessaria dunque una trasformazione del settore pubblico al proprio interno per proporsi in modo nuovo all’esterno. Questa trasformazione richiede l’impegno di tutti i soggetti coinvolti”. “E’ impensabile che l’innovazione “calata dall’alto” possa avere successo, e una strategia inclusiva è la via giusta da seguire. Nessuno deve essere lasciato indietro – ha concluso Grasso -. Da una parte dunque l’introduzione di strumenti e tecnologie avanzati, dall’altra iniziative di divulgazione, di formazione e coinvolgimento degli utenti. Senza trascurare la necessità di governare il percorso di digitalizzazione dei servizi pubblici affinché ne siano sempre garantite la sicurezza, la piena fruibilità da parte di tutti i cittadini e la costante disponibilità. Il Senato è certamente parte attiva in questo processo di cambiamento”.

YouTube lancia una chat per condividere i filmati e commentarli con amici o contatti direttamente dalla sua applicazione. La funzione, come spiega la compagnia sul suo blog, e riportata dall’Ansa, “è disponibile per gli utenti a livello globale ed è esclusiva della versione ‘mobile’ della piattaforma”.
Il servizio consente chat singole o di gruppo a partire da un video già presente su YouTube e permette di rispondere con messaggi o con la condivisione di altri filmati. Sarà sempre possibile condividere video anche su altre piattaforme, assicura YouTube, quindi via Messenger o WhatsApp, ad esempio.

Il quotidiano cinese Global Times ha accusato l’Australia di aver spiato la Cina e di aver rubato la sua tecnologia. Accuse che arrivano a poche settimane dalle rivelazioni su presunte interferenze cinesi nella politica australiana, negate da Pechino. Un dipendente del dipartimento di sicurezza nazionale cinese ha dichiarato al Global Times che agenti dell’intelligence australiana “sotto copertura” hanno raccolto informazioni dai cittadini cinesi oltremare o “li hanno incoraggiati ad azioni sovversive in Cina” . Inoltre le spie hanno installato cimici nell’ambasciata cinese. Il governo australiano non ha risposto al momento alle accuse