Si parla ormai apertamente di un dopo-Temer anche tra gli alleati del presidente del Brasile, Michel Temer, entrato recentemente nella lista degli indagati dell’inchiesta ‘Lava Jato’, la Mani Pulite locale: lo sottolineano oggi i media, che ricordano come il prossimo 6 giugno il Tribunale superiore elettorale (Tse) potrebbe decidere per l’annullamento del mandato del capo di Stato, accusato insieme al suo predecessore, Dilma Rousseff, di “abuso di potere politico ed economico” durante la campagna elettorale in occasione delle presidenziali del 2014. Tra i nomi quotati per sostituire Temer, in attesa delle elezioni vere e proprie, previste a ottobre 2018, rispunta quello dell’ex leader di centro-destra Fernando Henrique Cardoso, al governo dal 1995 al 2002. Ieri, intanto, una nuova manifestazione di protesta anti-Temer, svoltasi sulla spiaggia di Copacabana a Rio de Janeiro, ha visto la partecipazione di numerosi artisti rinomati, tra cui il cantante Caetano Veloso, che insieme hanno chiesto di indire al piu’ presto elezioni anticipate. Mentre fa discutere l’ennesimo rimpasto deciso a sorpresa dal presidente della Repubblica: il ministro della Giustizia, Omar Serraglio (sfiorato in intercettazioni dallo scandalo della carne avariata), e’ finito al dicastero della Trasparenza al posto di Torquato Jardim, che e’ cosi’ diventato il nuovo guardasigilli.





