terremoti

“E’ inaccettabile che ad un anno esatto dal terremoto nel centro Italia, si debba ancora piangere altri morti per la mancanza di prevenzione nel nostro Paese. Dopo anni di incuria, bisogna lanciare un piano per mettere in sicurezza tutte le abitazioni e gli edifici pubblici. Serve un ‘tagliando’ obbligatorio dei fabbricati. L’agilita’ non puo’ essere concessa a vita senza controlli e soprattutto non devono piu’ esserci costruzioni abusive”. E’ quanto afferma, in una nota, Stefano Pedica del Pd. “Siamo vicini a tutta la popolazione di Ischia e oggi piu’ che mai – sottolinea Pedica – diciamo che bisogna mettere fine a quella politica dell’incuria che per anni ha chiuso gli occhi sugli abusi edilizi e il mancato rispetto delle norme. Ora occorre un piano per rendere finalmente sicure tutte le abitazioni ma, soprattutto, dobbiamo fare in modo che i controlli degli edifici, come quelli delle auto e delle caldaie, diventino periodici. E’ necessario un azzeramento delle agibilita’ per mettere in moto il piu’ grande piano di sicurezza nella storia, partendo dalle abitazioni per arrivare alle scuole e agli alberghi. L’agibilita’ non deve essere piu’ a vita, deve avere una scadenza. Solo cosi’ possiamo mettere in sicurezza tutti i comuni e prevenire le tragedie”, conclude.

“Di fronte alla dilagante burocrazia che tende a scaricare sempre ad altri scelte importanti, il compito della politica deve essere quello di investire sulla prevenzione, affinche’ di fronte alle calamita’ naturali, non si debba continuare a contare le vittime”. Lo ha detto la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, partecipando ieri sera al dibattito “La gioia nel dolore, ricostruire l’anima e la pace dopo la tragedia di un terremoto”. L’iniziativa si e’ svolta a Farra di Soligo, nell’ambito dell’evento culturale e sociale “La torre della pace una campana a Santa Maria dei Broi a cento anni dalla Grande guerra nel quartier del Piave”, organizzato dalla parrocchia di Santo Stefano Protomartire e dalla Diocesi.

“C’e’ un sistema paese sempre affannato nell’emergenza a seguito di terremoti ed altre calamita’ naturali e sempre in ritardo nel programmare quegli interventi che permettono invece di affrontare non piu’ l’emergenza ma i problemi con un respiro molto diverso”: lo ha affermato stamani a Perugia la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, secondo cui questa “e’ un po’ la cartina di tornasole del sistema Italia”. Nel capoluogo umbro per il congresso nazionale della Filca Cisl, il sindacato delle costruzioni della Cisl che anche sul tema della ricostruzione post terremoto sta discutendo proprio a Perugia in questi giorni, Furlan ha detto ai giornalisti che “giustamente l’impostazione della nostra categoria e’ quella di dire che e’ ora di cominciare ad essere un paese che previene il disastro dell’evento naturale: che non si puo’ impedire, pero’ si possono mettere in sicurezza il territorio e tutto quello che hai costruito”. Per Furlan, su questo tema c’e’ “una responsabilita’ anche parlamentare della politica, visto che non c’e’ una legge nazionale degna di questo nome per affrontare le conseguenze degli eventi sismici: per cui di terremoto in terremoto abbiamo bisogno di una serie di decreti che ti fa ripartire da zero ogni volta per poter avviare il recupero e la ricostruzione”. Secondo Furlan occorre dunque capire “come si esce da una gestione emergenziale e come invece si puo’ riuscire a programmare una serie di interventi di messa in sicurezza e di prevenzione”.

Il Safety Check, strumento di Facebook che in caso di terremoti o disastri naturali si può usare per far sapere ai propri amici e contatti che si sta bene, sarà attivato direttamente dagli utenti e non dal social network. Ad annunciarlo è stata la società di Mark Zuckerberg al Social Good Forum a New York. “Quando molte persone pubblicano dalla zona interessata post relativi ad una crisi o a un disastro, potrebbe essere chiesto loro se stanno bene – spiega una nota – Dopo essersi registrate al sicuro, le persone potranno invitare gli amici a fare lo stesso”. Facebook ha anche lanciato il ‘Community Help’, una nuova funzionalità che consente di chiedere o offrire aiuto, tra cui alloggi, cibo e rifornimenti dopo un disastro naturale. Il servizio sarà disponibile dal 2017.