terremoto centro Italia

“Prosegue la raccolta fondi a sostegno delle popolazioni duramente colpite dal sisma del 24 agosto e successivamente da quello del 30 ottobre. Attraverso il numero solidale 45500, recentemente riattivato per il progetto “Ricominciamo dalle scuole”, è possibile contribuire alla ricostruzione e alla messa in sicurezza degli edifici scolastici delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. A oggi sono stati raccolti 494.284,00 euro. L’iniziativa è promossa da Rai in accordo con il Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione e con la collaborazione del Dipartimento della Protezione Civile. Grazie al protocollo d’intesa esistente tra Dipartimento della Protezione Civile e operatori di telefonia fissa e mobile, tramite gli operatori Tim, Vodafone, Wind- H3G, Fastweb (solo rete fissa), Poste mobile, Clouditalia, Convergenze, CoopVoce, TwT e Uno Communications, fino al 29 gennaio, sarà possibile donare due euro inviando un sms solidale o effettuando una chiamata da rete fissa al 45500. Tutti i fondi raccolti, senza alcun ricarico, confluiranno nella contabilità speciale del Commissario straordinario alla ricostruzione e saranno gestite secondo le modalità previste dal Protocollo d’intesa, attraverso la vigilanza da parte del Comitato dei Garanti che verrà appositamente costituito. Supera i 7,9 milioni di euro, invece, la raccolta delle donazioni sul conto corrente bancario intestato al Dipartimento della Protezione Civile sul quale è possibile donare tramite bonifici”. Lo si legge in una nota della Protezione civile.

Via libera all’installazione di moduli abitativi al posto delle tende sui luoghi del centro Italia colpiti dal sisma. “Contiene anche questa indicazione – secondo quanto si apprende – il nuovo decreto del Governo che contiene misure sul terremoto nell’Italia centrale, inviato oggi alla firma del Quirinale”, riferisce l’agenzia Ansa. Il programma sugli spazi abitativi sarà portato avanti da Protezione civile, Regioni e Comuni delle zone colpite. Il decreto legge autorizza i sindaci ad avviare la messa in sicurezza dei centri terremotati avvalendosi di imprese e professionisti. Nel provvedimento, per aiutare le zone terremotate nei lavori di ricostruzione, “è prevista l’assunzione di 350 persone, per un anno, nei comuni più colpiti dal terremoto”.

Per la ricostruzione dei paesi del centro Italia distrutti dal terremoto “tutto quello che serve in termini di soldi, lo mettiamo”. Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi durante l’incontro sul progetto Casa Italia con i dottorandi del Politecnico di Milano. “La scommessa per i prossimi 30 anni – ha detto – è quella di creare un sistema in cui mettiamo al centro la prevenzione. Giovanni Azzone, project manager di Casa Italia, e Renzo Piano si sono resi disponibili a fare un grande piano che sarà portato a Palazzo Chigi. L’idea è avere un dipartimento che si occupi della prevenzione. Siamo bravi, i numeri uno nell’emergenza, siamo bravi, a volte non i numeri uno, nella ricostruzione. Ora vogliamo essere bravi nella prevenzione. Ci vorranno anni”, ha concluso il premier.

“Il decreto, che sarà approvato dal Consiglio dei ministri non oltre il 2 o 3 ottobre proporrà un meccanismo chiaro di riconoscimento pieno dei danni del terremoto e dunque non ci troveremo in una situazione nella quale ogni anno dovremo discutere le quote per il risarcimento”. Così il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani, nella conferenza stampa a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio a un mese dal sisma che ha colpito il centro Italia. “Tutti i danni – ha dichiarato -saranno riconosciuti puntualmente e ovunque”. Ha sottolineato Renzi: “La ricostruzione non sarà un fatto strettamente amministrativo. Valorizzeremo le comunità. Il nostro obiettivo – ha detto – per le prime e le seconde case e per gli esercizi commerciali, è riportare tutto a come era prima”. Intanto si lavora all’attivazione del Fondo di solidarietà europeo. Le cifre sui danni “dovrebbero aggirarsi sui 3-4 miliardi”, ma “non sono numeri certi, forse vanno letti anche in difetto”. Così si è espresso Fabrizio Curcio, capo del dipartimento Protezione civile. E sui soccorsi: “A oggi abbiamo 3.000 assistiti, di cui 2.500 ancora in tenda. La nostra priorità è chiudere le tendopoli”. Ed ha aggiunto: “Questo fine settimana ci sarà una riduzione importante, c’è la convinzione di molti di poter lasciare le tendopoli”. (immagine tratta dal sito www.governo.it, conferenza stampa)

L’area dell’Italia colpita dal terremoto il 24 agosto scorso è stata al centro di un intervento del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio in una audizione che si è svolta ieri in commissione Ambiente alla Camera. “Su 720 edifici pubblici la percentuale di inagibilita’ tra parziale e totale e’ del 35-40%, e quella totale e’ molto bassa – ha detto il ministro – Per quanto riguarda gli edifici privati sono stati effettuati oltre 2.500 sopralluoghi ed e’ stata data l’agibilita’ a circa il 50%”. Delrio ha sottolineato anche il valore dell’azione della Protezione civile, da cui sono arrivati i dati sull’assistenza fornita a 3.784 persone seguite nei campi e nelle strutture allestite o negli alberghi. Delrio ha puntato l’attenzione soprattutto sulla prevenzione, sul sistema di incentivo per la riqualificazione sismica che va “rafforzato” e sul fascicolo del fabbricato. “La legge di stabilità, come ha detto il presidente del Consiglio – ha aggiunto – conterrà misure che danno sempre più credibilità al progetto di cura e manutenzione del territorio, che va sotto il nome di Casa Italia, con una focalizzazione sulla prevenzione ‘antisimisca ‘ e ci saranno segnali come è stato per il dissesto ecologico e la edilizia scolastica, con misure che potrebbero arrivare gia’ con la Legge di bilancio”.

“Confermiamo la nostra vicinanza e solidarietà alle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto”. Lo hanno detto Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale dell’AnciSicilia”, che hanno aggiunto: “Il sostegno dei comuni siciliani, dei liberi consorzi e delle città metropolitane raggiunga i cittadini e tutte le amministrazioni colpite da questa terribile tragedia”. Dall’Associazione siciliana dei comuni giunge un appello: “Invitiamo le amministrazioni comunali dell’Isola a mettere a disposizione della Protezione civile regionale mezzi, uomini e strutture per predisporre una rete di aiuti efficace ed immediata. Infine, rivolgiamo un appello anche ai cittadini affinché, nei modi che riterranno più opportuni, partecipino attivamente alle iniziative di solidarietà”.