titoli Stato

La Banca d’Italia lo scorso anno ha acquistato titoli di Stato italiani per 115 miliardi nell’ambito del programma di acquisti della Bce per il quantitative easing. Lo indica il Governatore Ignazio Visco nella relazione all’assemblea dei partecipanti. Nel portafoglio di via Nazionale la consistenza di BTp, CcT e CTz alla fine dello scorso anno era di 186 miliardi. Visco aggiunge che il totale di bilancio della Banca e’ al massimo storico: 774 miliardi superando il picco raggiunto nel 2012 (610 miliardi) grazie al portafoglio di titoli acquistati per la politica monetaria che e’ piu’ che raddoppiato rispetto all’anno precedente portandosi a 245 miliardi (compresi i titoli di Stato italiani). Impatto anche dal valore dell’oro che e’ cresciuto portando l’ammontare complessivo delle riserve a 87 miliardi.

“Raccomanderei che le politiche di bilancio venissero condotte per facilitare la ripresa ma al tempo stesso garantendo la sostenibilità. I Paesi che non hanno margini di bilancio non cerchino di usarli – ha avvertito il presidente della Bce Mario Draghi – lavorino piuttosto su una composizione del bilancio” che sia più favorevole alla crescita. Composizione del bilancio che deve andare “mano nella mano con le riforme strutturali”, ha aggiunto durante una audizione al Parlamento europeo. Draghi ha ricordato che sulla politica monetaria espansiva della Bce sono state formulate accuse secondo cui avrebbe “ucciso la disciplina di mercato, stiamo vedendo che non accade”, ha detto in riferimento all’aumento degli spread, i differenziali di rendimento tra titoli di Stato.