“Io ero, sono e saro’ sempre di centrodestra. Anzi, piu’ di destra che di centro. A livello nazionale, pertanto, e’ naturale che il mio partito, Fare!, si collochi in questo schieramento”. Lo afferma al Corriere della Sera Flavio Tosi, che spiega: “I partiti tradizionali, nel centrodestra, non bastano a calamitare tutti i potenziali consensi dell’area. Basta vedere alle recenti amministrative i risultati ottenuti, sia a Verona che a Palermo, dalle civiche di centrodestra per capirlo”. “Quindi – prosegue -, sulla scorta di quanto e’ accaduto proprio alle recenti Amministrative, e’ necessario creare delle civiche di centrodestra anche a livello nazionale per riuscire a diventare prima forza politica d’Italia. E lo spazio c’e'”. “Non esiste un’orbita Salvini – sottolinea Tosi -. Il catalizzatore del centrodestra e’ Silvio Berlusconi, Salvini e’ divisivo”. “Ripeto per l’ennesima volta – aggiunge – che io non sono uscito dalla Lega, ma sono stato espulso da Salvini dopo che lui aveva disatteso il “Patto del Pirellone”. Io rimango nel mio alveo naturale. Io i voti li prendo dall’elettorato di centrodestra”. Sui suoi rapporti con Matteo Renzi, Tosi fa sapere: “Nessun idillio, ma ho ottimi rapporti con lui. E al referendum rifarei la campagna per il Si'”.






