Tosi

“Io ero, sono e saro’ sempre di centrodestra. Anzi, piu’ di destra che di centro. A livello nazionale, pertanto, e’ naturale che il mio partito, Fare!, si collochi in questo schieramento”. Lo afferma al Corriere della Sera Flavio Tosi, che spiega: “I partiti tradizionali, nel centrodestra, non bastano a calamitare tutti i potenziali consensi dell’area. Basta vedere alle recenti amministrative i risultati ottenuti, sia a Verona che a Palermo, dalle civiche di centrodestra per capirlo”. “Quindi – prosegue -, sulla scorta di quanto e’ accaduto proprio alle recenti Amministrative, e’ necessario creare delle civiche di centrodestra anche a livello nazionale per riuscire a diventare prima forza politica d’Italia. E lo spazio c’e'”. “Non esiste un’orbita Salvini – sottolinea Tosi -. Il catalizzatore del centrodestra e’ Silvio Berlusconi, Salvini e’ divisivo”. “Ripeto per l’ennesima volta – aggiunge – che io non sono uscito dalla Lega, ma sono stato espulso da Salvini dopo che lui aveva disatteso il “Patto del Pirellone”. Io rimango nel mio alveo naturale. Io i voti li prendo dall’elettorato di centrodestra”. Sui suoi rapporti con Matteo Renzi, Tosi fa sapere: “Nessun idillio, ma ho ottimi rapporti con lui. E al referendum rifarei la campagna per il Si'”.

“Oggi ci siamo riuniti al Tempio di Adriano per aprire un grande dibattito e costruire un’area politica nuova. Eravamo tantissimi, italiani, fieri, ed europei, che amano la pace, la prosperita’, la liberta’”. Lo scrive su facebook Angelino Alfano, ministro degli Esteri e leader di Alternativa popolare. “Con Casini, Tosi, Zanetti- spiega- e’ in corso un processo che nasce dal ‘basso’. Non c’e’ in cantiere una fusione fredda ma qualcosa di veramente grande e robusto, che vedra’ il coinvolgimento e la partecipazione di tantissimi italiani: le primarie. La parola d’ordine e’: spogliarsi dei propri particolarismi di partito e aprirsi a un’area nuova che si posiziona saldamente al centro. Le primarie sono aperte a tutti, devono essere aperte a tutti, vogliamo che siano aperte a tutti! Chi vuole, quindi, puo’ partecipare”. “Ci sono solo due paletti insormontabili- sottolinea Alfano-: noi non ci possiamo alleare a destra con chi ci vuole portare fuori dall’Europa e a sinistra con chi guarda ancora al passato come abbiamo visto, per esempio, con la battaglia sui voucher. Centrodestra e centrosinistra sono finiti: nasce un’area politica nuova, moderata, popolare, liberale! E le primarie saranno il calore per riscaldare questo ambizioso progetto che oggi ci ha visto qui, tutti insieme”.